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Offerta al pubblico di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione: modificato il Regolamento EmittentiConsob – Delibera 21 novembre 2018, n. 20710 – Modifiche al regolamento di attuazione del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, adottato con Delibera del 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modificazioni

Ad esito della consultazione pubblica con il mercato, Consob, con la Delibera in commento, ha modificato il Regolamento Emittenti in materia di prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazioni.

Il Decreto Legislativo 21 maggio 2018, n. 68 ha apportato al Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private – “CAP”) e al Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria – “TUF”), le modifiche atte a recepire nell’ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (“IDD”), in conformità a quanto previsto dall’art. 5 della Legge 25 ottobre 2017, n. 163 (Legge di delegazione europea 2016-2017).

Più nel dettaglio, le modifiche apportate dal D.Lgs. n. 68/2018 riguardano l’eliminazione della definizione di “prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione”, di cui all’art. 1, comma 1, lett. w-bis), del TUF e la disciplina dell’informativa precontrattuale prevista nel nuovo art. 185 del CAP.

a) L’eliminazione della lettera w-bis) nel comma 1 dell’art. 1 del TUF

L’art. 2, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 68/2018 ha modificato l’art. 1 del TUF, eliminando la definizione di “prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione”, di cui al comma 1, lett. w-bis), che non risultava più attuale, riferendosi a un sottoinsieme di prodotti rientranti nella nuova nozione europea di prodotti di investimento assicurativi o IBIP (insurance based investment products).

Al riguardo si evidenzia che la definizione di IBIP era stata già inserita nel TUF all’art. 1, comma 1, lett. w-bis.3), in occasione dell’adeguamento al Regolamento (UE) n. 1286/2014, relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (“Regolamento PRIIPs”), operato dal D.Lgs. n. 224/2016.

Con il recepimento della IDD è stata, dunque, superata la coesistenza nella normativa nazionale di due definizioni non coincidenti, in linea con l’obiettivo di considerare gli IBIP come una categoria unitaria di prodotti, coerentemente con l’impostazione presente negli atti normativi europei (Regolamento PRIIPs, IDD) e già seguita dal legislatore nazionale in occasione dell’adeguamento del TUF al Regolamento PRIIPs.

Sia la IDD (art. 2, par. 1, n. 17), sia il Regolamento PRIIPs (art. 4, par. 1, n. 2), infatti, definiscono univocamente il “prodotto di investimento assicurativo” come “un prodotto assicurativo che presenta una scadenza o un valore di riscatto e in cui tale scadenza o valore di riscatto è esposto in tutto o in parte, in modo diretto o indiretto, alle fluttuazioni del mercato”.

Il Regolamento PRIIPs, applicabile ai prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (PRIIP), nella cui nozione rientrano anche gli IBIP (art. 4, par. 1, n. 3), ha introdotto, dal 1° gennaio 2018, un documento a consegna obbligatoria, il Key Information Document o KID, contenente le informazioni chiave che devono essere fornite agli investitori al dettaglio in occasione dell’acquisto di PRIIP, al fine di agevolarne la comprensione e la comparabilità.

Ai sensi dell’art. 4-sexies, comma 2, lett. c), del TUF, la Consob è l’Autorità competente a ricevere la notifica preventiva del KID (prima che i PRIIP siano commercializzati in Italia), relativamente a tutti i PRIIP, ivi inclusi gli IBIP.

b) La disciplina sull’informativa precontrattuale degli IBIP

Il nuovo art. 185 del CAP, come sostituito dall’art. 1, comma 31, del D.Lgs. n. 68/2018, con riferimento all’informativa precontrattuale sugli IBIP ha previsto la redazione, da parte delle imprese di assicurazione, di un documento informativo precontrattuale standard di base, identificato nel KID disciplinato dal Regolamento PRIIPs e di uno specifico “Documento informativo precontrattuale aggiuntivo” (“DIP aggiuntivo”), il cui contenuto è rimesso alla potestà regolamentare dell’IVASS. Secondo le previsioni dell’art. 185, comma 3, del CAP, il DIP aggiuntivo deve contenere le informazioni, diverse da quelle pubblicitarie e promozionali, integrative e complementari rispetto a quelle contenute nel KID, per consentire una conoscenza più approfondita del prodotto e permettere al cliente di pervenire a una decisione informata su diritti e obblighi contrattuali e, ove opportuno, sulla situazione patrimoniale dell’impresa. Il documento informativo precontrattuale aggiuntivo deve includere anche altre informazioni, come quelle sui reclami o sulla legge applicabile al contratto, previste dalla Direttiva Solvency II che, seppur non decisive per la scelta del prodotto, assumono, comunque, rilievo per il cliente.

L’art. 185, comma 3, prevede che resti, comunque, salvo “quanto previsto dal testo unico dell’intermediazione finanziaria e dalle relative disposizioni di attuazione in materia di informativa precontrattuale”.

L’IVASS, con il Regolamento n. 41 del 2 agosto 2018, “recante disposizioni in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi ai sensi del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle Assicurazioni Private”, ha, per quanto di rilievo in questa sede, esercitato la delega regolamentare contenuta nell’art. 185, comma 4, del CAP, predisponendo lo schema di DIP aggiuntivo concernente gli IBIP. Tale Regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2019 (art. 49).

Consulta il testo integrale -> Consob – Delibera 21 novembre 2018, n. 20710