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Pubblicate le traduzioni ufficiali degli Orientamenti ESMA su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della MiFID IIESMA – Orientamenti 6 novembre 2018 – Su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della MiFID II

ESMA ha pubblicato le traduzioni ufficiali degli Orientamenti su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della MiFID II.

Gli Orientamenti in commento si applicano:

  • alle autorità competenti;
  • alle imprese.

Si applicano in relazione alla prestazione dei seguenti servizi di investimento elencati nella sezione A dell’Allegato I della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II):

  • consulenza in materia di investimenti;
  • gestione di portafogli.

Pur riguardando principalmente situazioni in cui i servizi sono prestati a clienti al dettaglio, i presenti orientamenti dovrebbero essere considerati applicabili, se pertinenti, anche quando i servizi sono forniti a clienti professionali, tenendo conto delle disposizioni previste dall’articolo 54, paragrafo 3, del Regolamento delegato (UE) n. 2017/565 della Commissione (Regolamento delegato MiFID II) e dall’Allegato II della MiFID II.

Gli Orientamenti in commento si applicano 60 giorni di calendario dopo la data relativa all’obbligo di comunicazione.

I precedenti Orientamenti dell’ESMA, 25 giugno 2012, n. 387, emanati a norma della MiFID I cesseranno di applicarsi alla stessa data.

Lo scopo degli Orientamenti in commento consiste nel chiarire l’applicazione di determinati aspetti legati ai requisiti di adeguatezza della MiFID II al fine di garantire un’applicazione comune, uniforme e coerente dell’articolo 25, paragrafo 2, della Direttiva MiFID II, nonché degli articoli 54 e 55 del Regolamento delegato MiFID II.

Con questi orientamenti l’ESMA mira a promuovere una maggiore convergenza nell’interpretazione e negli approcci di vigilanza dei requisiti di adeguatezza della MiFID II, ponendo l’accento su diverse questioni importanti e rafforzando così il valore delle norme esistenti. Contribuendo a garantire che le imprese rispettino le norme, l’ESMA prevede un corrispondente rafforzamento della protezione dell’investitore.

Le Autorità competenti alle quali si applicano gli Orientamenti in commento devono notificare all’ESMA la propria conformità o la propria intenzione di conformarsi agli Orientamenti, a seconda dei casi, indicando le motivazioni di eventuali non conformità laddove non siano conformi o non abbiano intenzione di conformarsi, entro due mesi dalla data di pubblicazione degli Orientamenti sul sito web dell’ESMA in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

Le imprese non sono tenute a comunicare la propria conformità agli Orientamenti in commento.

Consulta il testo integrale -> ESMA – Orientamenti 6 novembre 2018

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