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Obblighi antiriciclaggio: la Corte di Giustizia UE si pronuncia in materia di adeguata verifica della clientelaConsob – Delibera n. 20570 del 4 settembre 2018 – Adozione del Regolamento recante disposizioni di attuazione del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e successive modifiche ed integrazioni per i revisori legali e le società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico o su enti sottoposti a regime intermedio

La Consob, ad esito della consultazione con il mercato finanziario avviata il 25 maggio scorso e conclusasi il 28 giugno, con la Delibera in commento, ha adottato il “Regolamento unico recante disposizioni di attuazione del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e successive modifiche ed integrazioni per i revisori legali e le società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico o su enti sottoposti a regime intermedio”.

L’obiettivo del nuovo Regolamento antiriciclaggio è quello di prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e, a tal fine, dispone che i revisori legali e le società di revisione si dotino di presidi organizzativi e procedurali nonché di controlli interni appositi.

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90 ha dato attuazione, nel nostro ordinamento, alla Direttiva (UE) 2015/849 (cd. “Quarta Direttiva Antiriciclaggio”).

Il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato ed integrato dal D.Llgs. n. 90/2017 ha demandato alle Autorità di vigilanza di settore il potere di adottare, nei confronti dei soggetti rispettivamente vigilati, disposizioni di attuazione in materia di prevenzione e contrasto dell’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Per quanto riguarda la Consob, tale delega implica la potestà di adottare provvedimenti regolamentari diretti ai revisori legali e alle società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico o a regime intermedio, con riguardo a:

1. organizzazione, procedure e controlli interni (art. 7, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 231/2007);

2. adeguata verifica della clientela (ivi);

3. conservazione dei documenti, dati, e informazioni relativi all’assolvimento degli obblighi di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (art. 34, comma 3).

Il 16 aprile scorso è stata sottoposta alla consultazione del mercato una proposta di regolamento concernente i profili sub 1). La consultazione si è conclusa lo scorso 16 maggio e con Delibera n. 20465 del 31 maggio 2018, la Consob ha adottato l’inerente regolamento. Esso ha sostituito l’atto regolamentare con cui a suo tempo la Consob, sulla base del previgente testo dell’art. 7 D.Lgs. n. 231/2007, aveva provveduto a disciplinare i medesimi ambiti, ossia il Provvedimento approvato con Delibera n. 17836/2011.

In particolare, la Delibera n. 20465 ha conservato i contenuti precettivi fondamentali del Provvedimento n. 17836/2011 ed ha provveduto a:

• introdurre i necessari aggiornamenti normativi e talune integrazioni volte a meglio precisare i doveri e le responsabilità dei singoli organi e funzioni coinvolti nei processi di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo;

• prevedere obblighi di analisi e valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo cui i revisori sono esposti, al fine di dare attuazione all’approccio risk based divenuto centrale alla luce della IV Direttiva Antiriciclaggio e del decreto nazionale di recepimento;

• introdurre ex novo alcune disposizioni specifiche relative ai revisori legali persone fisiche, declinate alla luce del principio di proporzionalità.

Il 25 maggio scorso è stato pubblicato, sul sito internet dell’Istituto, il documento di consultazione avente ad oggetto ulteriori disposizioni regolamentari, concernenti i profili sub 2) e 3) in materia di adeguata verifica della clientela e conservazione dei dati, completando il quadro delle disposizioni attuative di competenza della Consob.

Tali disposizioni sono destinate a sostituire:

• il Provvedimento in materia di adeguata verifica della clientela approvato con Delibera Consob n. 18802/2014;

• le disposizioni in tema di registrazione applicabili ai revisori contenute nel Provvedimento Banca d’Italia del 3 aprile 2013. Al riguardo, si rammenta che, prima delle modifiche apportate dal citato D.Llgs. n. 90/2017, il D.Lgs. n. 231/2007 (art. 37, commi 7 e 8) attribuiva alla Banca d’Italia la generale competenza a disciplinare gli obblighi di registrazione dei dati gravanti sia sugli intermediari bancari e finanziari, sia sui revisori. Il D.Lgs. n. 90/2017 ha, invece, distinto le competenze regolamentari delle singole Autorità di vigilanza di settore, prevedendo che ciascuna è chiamata a emanare le disposizioni attuative applicabili ai soggetti rispettivamente vigilati (art. 34, comma 3).

Al fine di assicurare coerenza e omogeneità nell’approccio e nei contenuti delle disposizioni di attuazione di competenza dell’Istituto rispetto a quelle emanate da Banca d’Italia, si è tenuto conto delle omologhe disposizioni poste in consultazione dalla Banca d’Italia, con particolare riguardo alla materia dell’adeguata verifica della clientela.

Attraverso l’adozione di un’apposita delibera, le disposizioni di attuazione in materia di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei documenti, dati, e informazioni, confluiscono – unitamente alle norme in materia di organizzazione, procedure e controlli interni già emanate – in un “Regolamento unico” in materia di antiriciclaggio.

Con la delibera di adozione del “Regolamento unico” è espressamente abrogata la “originaria” citata Delibera n. 20465 del 31 maggio 2018 e, affinché non si determini soluzione di continuità nell’applicazione delle norme in questione, le previsioni del Titolo I e II del “Regolamento unico” entrano in vigore nella stessa data di abrogazione della Delibera n. 20465.

Il testo del “Regolamento unico” si articola in 3 Titoli:

• il Titolo I (articoli da 1 a 3) disciplina le fonti normative e i destinatari delle disposizioni, unitamente alle definizioni;

• il Titolo II (articoli da 4 a 18) riproduce le previsioni in materia di organizzazione (già nel Regolamento emanato con Delibera n. 20465 del 31 maggio 2018); sono state apportate le seguenti integrazioni, che assumono essenzialmente valenza di chiarimento e dettaglio, all’art. 14 dedicato alle “Disposizioni specifiche in tema di segnalazioni di operazioni sospette”:

– nel comma 7 è stato precisato – quale specificazione del principio di indipendenza espressamente previsto al comma 5 – che nella normativa interna devono essere definiti i presidi posti a tutela dell’indipendenza del legale rappresentante e del delegato alla segnalazione delle operazioni sospette, con riferimento alla clientela nei confronti della quale detti soggetti svolgano attività professionale;

˗ nel comma 8 è stato chiarito che il legale rappresentante e il delegato, oltre ad avere accesso ai flussi informativi diretti agli organi aziendali e alle strutture coinvolte in materia antiriciclaggio e a poter acquisire informazioni dal responsabile della funzione antiriciclaggio, devono avere libero accesso a tutti i documenti e dati rilevanti per lo svolgimento dei propri compiti;

• il Titolo III (articoli da 19 a 33) contiene le disposizioni definitive in materia di adeguata verifica e conservazione.

Le disposizioni del Titolo I e Titolo II del Regolamento entrano in vigore dalla data di pubblicazione della Delibera in commento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Secondo quanto previsto espressamente dal Regolamento, la prima autovalutazione dei rischi dovrà essere inviata alla Consob:

• entro il 15 gennaio 2019, dalle società di revisione che hanno chiuso l’ultimo bilancio di esercizio tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2018;

• entro 6 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio, dalle società di revisione che chiuderanno il bilancio di esercizio dopo il 30 giugno 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

Le disposizioni del Titolo III, invece, entrano in vigore dal 1° gennaio 2019, con la precisazione che esse si applicano anche ai rapporti in essere a tale data, pur se instaurati prima dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e successive modificazioni.

Fino alla data del 31 dicembre 2018 i revisori applicano gli obblighi di adeguata verifica e di conservazione previsti dal Titolo II, Capi I e II, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e successive modificazioni e possono continuare ad utilizzare gli archivi informatizzati già istituiti in conformità al Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013.

Consulta il testo integrale -> Consob – Delibera n. 20570 del 4 settembre 2018