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Diritti degli azionisti di società quotate: pubblicato Regolamento di esecuzioneRegolamento di esecuzione della Commissione 3 settembre 2018, n. 1212 – Che stabilisce i requisiti minimi d’attuazione delle disposizioni della Direttiva 2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’identificazione degli azionisti, la trasmissione delle informazioni e l’agevolazione dell’esercizio dei diritti degli azionisti

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 4 settembre, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione in commento, che stabilisce i requisiti minimi d’attuazione delle disposizioni della Direttiva 2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate (c.d. Shareholder Rights Directive, SRD) per quanto riguarda l’identificazione degli azionisti, la trasmissione delle informazioni e l’agevolazione dell’esercizio dei diritti degli azionisti.

La Direttiva 2007/36/CE conferisce alle società quotate il diritto di identificare i propri azionisti e impone agli intermediari di cooperare in tale processo di identificazione.

Tale Direttiva mira, inoltre, a migliorare la comunicazione da parte delle società quotate ai propri azionisti, in particolare la trasmissione delle informazioni lungo la catena di intermediazione, e impone agli intermediari di favorire l’esercizio dei diritti degli azionisti.

Tra questi diritti figurano il diritto di partecipare e votare nelle assemblee generali e diritti finanziari quali il diritto di ricevere la distribuzione degli utili o di partecipare ad altri eventi societari avviati dall’emittente o da soggetti terzi.

Il Regolamento in commento mira ad impedire l’attuazione divergente delle disposizioni della Direttiva 2007/36/CE, che potrebbe avere come conseguenza l’adozione di norme nazionali incompatibili, accrescendo così i rischi e i costi delle operazioni transfrontaliere e mettendo in tal modo a repentaglio la loro efficacia ed efficienza, e comportando oneri supplementari per gli intermediari.

L’uso di formati di dati e di strutture di messaggi comuni nelle comunicazioni dovrebbe consentire un efficiente ed affidabile trattamento e interoperabilità tra gli intermediari, l’emittente ed i suoi azionisti, garantendo così l’efficace funzionamento dei mercati dei capitali dell’Unione per le azioni.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dallo scorso 3 settembre.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 3 settembre 2018, n. 1212