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Post-Trading: pubblicato il nuovo Provvedimento Unico Consob/Banca d’ItaliaConsob e Banca d’Italia – Provvedimento 13 agosto 2018 – Disciplina delle controparti centrali, dei depositari centrali e dell’attività di gestione accentrata (Provvedimento unico sul Post-Trading)

Nella Gazzetta Ufficiale n. 201 dello scorso 30 agosto, è stato pubblicato il Provvedimento Unico in commento, recante disciplina delle controparti centrali, dei depositari centrali e dell’attività di gestione accentrata.

Il Decreto Legislativo 12 agosto 2016, n. 176, nell’esercizio della delega finalizzata all’adeguamento del quadro normativo nazionale al Regolamento (UE) n. 909/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014, relativo al miglioramento del regolamento titoli nell’Unione europea e ai depositari centrali di titoli e recante modifica delle Direttive 98/26/CE e 2014/65/UE e del Regolamento (UE) n. 236/2012 (“CSDR”), nonché al completamento dell’adeguamento alle previsioni del Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni (“EMIR”), conferita con la Legge di delegazione europea 2014, è intervenuto sul Testo Unico della Finanza (“TUF”) realizzando un riordino organico della disciplina del post-trading.

Siffatta revisione della normativa primaria ha comportato, in particolare, l’abrogazione delle disposizioni del TUF incompatibili con la disciplina dettata dai predetti regolamenti, o, comunque desuete, come pure la loro rifusione in nuove disposizioni.

A seguito dell’intervento sul TUF operato dal medesimo D.Lgs. n. 176/2016, la Consob e la Banca d’Italia sono state individuate quali Autorità nazionali competenti sui nuovi soggetti “depositari centrali” e sono stati conferiti alle medesime poteri regolamentari, alcuni dei quali sostanzialmente modulati sulla falsariga di quelli di cui le medesime Autorità godevano nel precedente regime. È stata in particolare riservata alle Autorità la possibilità di dettare le modalità di esercizio dei poteri di vigilanza e alla Consob, d’intesa con la Banca d’Italia, la disciplina di taluni aspetti dell’attività di gestione accentrata (cfr., rispettivamente, artt. 79-quaterdecies, comma 8, e 82, comma 2 e 4, del TUF).

Inoltre, la previsione che contemplava il potere della Banca d’Italia di disciplinare, d’intesa con la Consob, il funzionamento di sistemi di compensazione e garanzia delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari, previsto dall’art. 70 del TUF, era stata già oggetto di abrogazione ad esito dell’intervento realizzato con la Legge 6 agosto 2013, n. 97 (“Legge europea 2013”), che aveva, altresì, individuato nella Banca d’Italia e nella Consob le Autorità competenti sulle “controparti centrali”, attribuendo alla Banca d’Italia, d’intesa con la Consob, il potere di definire in via regolamentare le modalità di esercizio dei poteri di vigilanza informativa sulle medesime infrastrutture e di definire requisiti supplementari per lo svolgimento dei relativi servizi (cfr. art. 79-sexies, comma 3).

Alla luce di quanto precede, si è reso necessario conformare il quadro normativo secondario alla cornice legislativa risultante dalle modificate previsioni del TUF, attraverso l’espunzione dall’ordinamento, o la modifica, di tutte le disposizioni del Provvedimento del 22 febbraio 2008 della Banca d’Italia e della Consob, incompatibili con la disciplina dettata da EMIR, CSDR e dai regolamenti delegati di secondo livello, incluse le disposizioni non più supportate nel TUF da una norma di conferimento di poteri regolamentari alle Autorità.

Col medesimo intervento sono state, altresì, esercitate le rinnovate potestà regolamentari conferite alle Autorità, ivi comprese quelle relative alla disciplina delle modalità di esercizio dei poteri di vigilanza informativa su controparti centrali e depositari centrali.

Alla luce delle consistenti modifiche e della significativa riscrittura del testo normativo, si è ritenuto opportuno procedere all’abrogazione e contestuale “rifusione” in un “nuovo Provvedimento Unico” delle disposizioni in linea con il quadro normativo risultante dai Regolamenti EMIR e CSDR o, comunque, non intaccate dall’applicazione dei predetti regolamenti.

Si è confermata, inoltre, la permanenza nel medesimo Provvedimento delle disposizioni attuative dell’art. 2, comma 2, del Decreto Legislativo 12 aprile 2001, n. 210 (che implementa la Direttiva 98/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli), relative alla definitività degli ordini di trasferimento titoli.

Come già nel regime precedente viene riproposta la struttura del Provvedimento “Unico”, recante al suo interno disposizioni adottate in esercizio di competenze normative riservate a ciascuna delle due Autorità, ad esito del rilascio di intese reciproche, con il precipuo intento di fornire ai soggetti interessati una cornice normativa unitaria e semplificata in materia di disciplina delle controparti centrali, depositari centrali e dell’attività di gestione accentrata.

Il nuovo Provvedimento Unico sul post-trading è stato complessivamente strutturato in cinque Titoli, che seguono l’ordine riportato:

– Titolo I – “Disposizioni Comuni”, dedicato alle disposizioni della normativa primaria recanti le deleghe finalizzate all’emanazione della disciplina di secondo livello e le definizioni di talune locuzioni utilizzate nel testo regolamentare.

Il Titolo riunisce al suo interno anche una disciplina sostanziale comune sia alle controparti centrali che ai depositari centrali, inclusa la nuova disciplina regolamentare dettata in materia di whistleblowing. Nello specifico, oltre a riconfermare le norme in materia di definitività, adottate dall’Autorità ai sensi del citato D.Lgs. n. 210/2001, l’articolato propone, nell’ambito delle disposizioni dedicate alla trasparenza e ai criteri generali per la gestione delle infrastrutture, l’introduzione ex novo di previsioni volte a consolidare a livello normativo alcune indicazioni contenute nei Principles for financial markets infrastructure emanati da CPMI–IOSCO (di seguito, i “Principi CPMI–IOSCO”).

– Titolo II – “Disciplina delle controparti centrali”, recante i requisiti supplementari per lo svolgimento dei servizi di controparte centrale e le disposizioni di vigilanza informativa, funzionali all’esercizio del potere della Banca d’Italia, d’intesa con la Consob, di disciplinare le modalità di comunicazione di dati e notizie ovvero di trasmissione di atti e documenti;

– Titolo III – “Disciplina dei depositari centrali”, incentrata sulle modalità di esercizio dei poteri di vigilanza informativa in capo alla Consob e alla Banca d’Italia;

– Titolo IV – “Disciplina dell’attività di gestione accentrata”, in cui confluisce la disciplina della gestione accentrata contenuta nel previgente Provvedimento Unico, con taluni interventi di adattamento richiesti dall’avvento della nuova disciplina europea e dalle modifiche apportate al TUF;

– Titolo V – “Disposizioni transitorie e finali”, per disciplinare i tempi di applicazione delle nuove previsioni.

Consulta il testo integrale -> Consob e Banca d’Italia – Provvedimento 13 agosto 2018