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Nozione di conto di pagamento: conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia UEAvvocato generale della Corte di Giustizia UE – Conclusioni 19 giugno 2018 – Domanda di pronuncia pregiudiziale – Servizi di pagamento – Direttiva 2007/64/CE – Articolo 4, punto 14 – Nozione di “conto di pagamento” – Conto diretto di risparmio online che consente un accesso illimitato ai fondi ma che richiede che i trasferimenti siano effettuati attraverso il conto di appoggio

Con le conclusioni in commento, l’Avvocato generale della Corte di Giustizia UE ha fatto chiarezza nella controversia sulla nozione di conto di pagamento.

La questione fondamentale sollevata dalla domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte dall’Oberster Gerichtshof (Corte Suprema, Austria) riguarda se un particolare tipo di conto bancario, indicato come conto diretto di risparmio online, mediante il quale il cliente ha accesso illimitato ai fondi nel conto, ma tutti i trasferimenti verso quel conto e da quel conto verso terzi devono essere effettuati tramite un altro conto, chiamato conto di appoggio, rientri nella nozione di “conto di pagamento” ai sensi dell’articolo 4, punto 14, della Direttiva 2007/64/CE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno.

La causa in commento offre alla Corte la prima occasione per interpretare la nozione di “conto di pagamento” ai sensi della Direttiva 2007/64/CE.

Nel procedimento principale, questa operazione è necessaria al fine di determinare se il conto bancario in questione sia tenuto a rispettare gli obblighi stabiliti nella Direttiva citata.

La Corte risponde nei termini seguenti alla questione pregiudiziale sollevata dalla Corte suprema, Austria:

l’articolo 4, punto 14, della Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle Direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che abroga la Direttiva 97/5/CE, deve essere interpretato nel senso che un conto di risparmio online, con cui un consumatore (senza comunicazione e senza alcun particolare coinvolgimento della Banca) può, tramite il servizio bancario telematico, effettuare versamenti su e prelievi da un conto di appoggio (un conto corrente in Austria) a lui intestato, non rientra nell’espressione “conto di pagamento” ai sensi dell’articolo 4, punto 14), di detta Direttiva, e, pertanto, non rientra nel campo di applicazione di tale Direttiva.

Consulta il testo integrale -> Avvocato UE – Conclusioni 19 giugno 2018