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Obblighi informativi sull’andamento dell’investimento: responsabilità della BancaCassazione Civile – Ordinanza 28 febbraio 2018, n. 4703

La Suprema Corte di Cassazione è stata chiamata in causa per dirimere una controversia sulla delicata questione degli obblighi informativi, in capo all’intermediario finanziario, nei confronti dei clienti investitori.

Entrando nel merito della causa, la Corte di Appello di Palermo ha condannato in solido Intesa Fiduciaria SIM S.p.A., Banca Caboto S.p.A. ed un promotore finanziario a pagare in favore dell’investitore la somma di euro 103.262,61, oltre accessori, ed il promotore a tenere indenne dalla condanna la Banca Caboto S.p.A., regolando le spese di lite.

Il giudice di appello, dopo aver dichiarato Banca Caboto passivamente legittimata al giudizio in quanto sostanzialmente coincidente con la Sim alla quale era stato affidato l’investimento, ne ha affermato la responsabilità risarcitoria in solido con la Banca Fiduciaria Sim e con il promotore per la perdita patrimoniale relativamente ad un investimento gestito del marzo 1999 subita dall’investitore, al quale i condannati avevano omesso di fornire tempestive e veritiere notizie sul negativo andamento dei rendimenti.

Avverso tale sentenza BG FIDUCIARIA 5.1.M. S.P.A. (già IntesaBci Fiduciaria 5.1.M. S.p.A.) ricorre con quattro motivi, resistiti da BANCA IMI S.P.A. (già Banca Caboto S.p.A.) con controricorso contenente ricorso incidentale per quattro motivi e dall’investitore con controricorso contenente ricorso incidentale condizionato per un motivo. Vi sono controricorsi ai ricorsi incidentali. La ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c..

La Suprema Corte di Cassazione si è espressa sentenziando che gli obblighi informativi in capo all’intermediario finanziario non si esauriscono con l’investimento, potendo quest’ultimo essere tenuto ad ulteriori obblighi informativi nel periodo successivo, con riferimento, ad esempio, all’andamento negativo dei rendimenti dello strumento finanziario acquistato.

Nel caso in cui ciò avviene, si configura una responsabilità risarcitoria e solidale del promotore e dell’intermediario finanziario che omettano, in violazione dei doveri di correttezza e buona fede, di fornire al cliente tempestive e veritiere notizie sull’andamento negativo dell’investimento effettuato.

Consulta il testo integrale -> Cassazione Civile – Ordinanza 28 febbraio 2018, n. 4703

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