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Investimento fondato su un prospetto lacunoso e responsabilità della Banca: conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia UEConclusioni dell’Avvocato generale presentate l’8 maggio 2018 – Rinvio pregiudiziale – Competenza in materia civile e commerciale – Illeciti civili dolosi o colposi – Investimento fondato su un prospetto lacunoso – Luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto – Rilevanza del conto bancario

L’Avvocato generale della Corte di Giustizia UE, Michal Bobek, ha presentato le proprie conclusioni nella causa C-304/17, in cui la Corte è stata chiamata a pronunciarsi sui criteri di competenza rispetto ad un’azione fondata sulla responsabilità di una Banca derivante da false dichiarazioni mediante pubblicazione di un prospetto asseritamente lacunoso, relativo a certificati rappresentativi di titoli al portatore.

Entrando nel merito della causa, la sig.ra Helga Löber ha investito in certificati sotto forma di obbligazioni al portatore emesse dalla Barclays Bank Plc. Al fine di acquistare detti certificati, gli importi corrispondenti venivano trasferiti dal suo conto corrente bancario (personale) acceso a Vienna su due conti titoli a Graz e Salisburgo. I certificati in esame venivano pagati dai suddetti conti titoli.

Successivamente, i certificati perdevano il loro valore.

La sig.ra Löber riteneva che la sua decisione di investimento fosse stata indotta da un prospetto lacunoso (nel senso di fuorviante) emesso in relazione ai certificati di cui trattasi e agiva giudizialmente nei confronti della Barclays Bank per ottenere il pagamento di EUR 34 459,06 oltre ad interessi e spese. A suo parere, l’importo corrisponde al danno cagionatole dalle false dichiarazioni rese dalla Barclays Bank emettendo il suddetto prospetto lacunoso.

La sig.ra Löber agiva giudizialmente dinanzi a un giudice di Vienna, il suo luogo di domicilio. Ivi era anche acceso il suo conto corrente bancario da cui aveva effettuato il primo trasferimento ai fini dell’investimento.

Tuttavia, i giudici di primo e di secondo grado negavano la propria competenza a pronunciarsi sulla controversia.

La causa è attualmente pendente dinanzi all’Oberster Gerichtshof (Corte suprema, Austria). Detto giudice chiede, essenzialmente, quale dei due conti bancari utilizzati sia, eventualmente, rilevante al fine di individuare quale giudice sia competente a pronunciarsi sulla domanda in esame.

L’Avvocato generale della Corte di Giustizia UE propone alla Corte di rispondere alle questioni sollevate dalla Corte suprema dell’Austria, come segue:

Nel caso di un’azione concernente un atto illecito consistente nel rendere false dichiarazioni mediante pubblicazione di un prospetto asseritamente lacunoso, relativo a certificati rappresentativi di titoli al portatore che possono essere acquistati su uno specifico mercato secondario nazionale e che comportano una perdita da investimento, la nozione di “luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire”, ai sensi dell’articolo 5, punto 3, del Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretata nel senso che esso si colloca nello Stato membro, del quale copre l’intero territorio, in cui detti certificati hanno potuto essere validamente sottoscritti, nonché come il luogo in cui un investitore sul mercato secondario, quale la ricorrente, ha assunto, sulla base di un prospetto asseritamente lacunoso, un’obbligazione giuridicamente vincolante ed esecutiva a investire.

Consulta il testo integrale -> Conclusioni Avvocato generale 8 maggio 2018