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Usura e contratto di finanziamento: il costo della polizza accessoria concorre a determinare il tasso usurarioCassazione Civile – Ordinanza 16 aprile 2018, n. 9298

La Suprema Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in materia di usura e, nello specifico, in merito alla determinazione del tasso usurario nell’ambito di un contratto di finanziamento.

La Suprema Corte ha chiarito che la polizza assicurativa accessoria al contratto di finanziamento concorre a determinare il tasso usurario, ai sensi dell’art. 2, commi 1 e 4, Legge 7 marzo 1996, n. 108 quando sia obbligatoria e non facoltativa.

Entrando nel merito della causa, la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza n. 19/11 con cui il Tribunale di Busto Arsizio, sezione distaccata di Saronno, aveva dichiarato la nullità del tasso di interesse applicato ad un contratto di finanziamento sottoscritto tra le parti in data 30 ottobre 2010.

Il giudice di appello ha affermato che il costo della polizza assicurativa accessoria al finanziamento rientrava nel concetto di spesa indicato dall’art. 644 c.p. ai fini della determinazione del tasso usurario e che, pertanto, correttamente era stato conteggiato dal Tribunale, a nulla valendo la circostanza che la polizza fosse stata contratta per autonoma scelta del debitore finanziato; ne derivava la nullità del contratto per superamento del c.d. tasso soglia.

Per la cassazione di tale sentenza Compass S.p.A. ricorre con quattro motivi.

Il Pubblico Ministero ha depositato requisitoria scritta con la quale ha chiesto il rigetto del ricorso.

La Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo non fondato ed ha rigettato il ricorso di Compass S.p.A..

La Suprema Corte ha, infatti, ampiamente accertato che il contratto di assicurazione accessoria a quello di finanziamento è stato stipulato “al fine di tutelare l’istituto finanziario per il rischio di insolvenza del soggetto finanziato”.

La polizza, pertanto, non rispondeva all’interesse dell’assicurato, bensì della società finanziatrice, unica beneficiaria della prestazione economica nel caso di avveramento dell’alea contrattuale.

In conclusione, la Suprema Corte di Cassazione ha statuito che, nei contratti di finanziamento, la polizza assicurativa stipulata nell’esclusivo interesse della società finanziatrice e non dell’assicurato, rende il relativo costo computabile ai fine della dell’accertamento del tasso usurario dell’operazione di finanziamento.

Consulta il testo integrale -> Cassazione Civile – Ordinanza 16 aprile 2018, n. 9298