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La Banca Centrale Europea esprime il suo parere sul Decreto salva risparmioBanca centrale europea – Parere 8 novembre 2017 – Sulle modifiche al quadro dell’Unione per i requisiti patrimoniali degli enti creditizi e delle imprese di investimento

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 31 gennaio, è stato pubblicato il Parere della Banca centrale europea in commento, sulle modifiche al quadro dell’Unione per i requisiti patrimoniali degli enti creditizi e delle imprese di investimento.

Il 2 e il 20 febbraio 2017 la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto, rispettivamente, dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo, richieste di parere in merito ad una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013, per quanto riguarda il coefficiente di leva finanziaria, il coefficiente netto di finanziamento stabile, i requisiti di fondi propri e passività ammissibili, il rischio di controparte, il rischio di mercato, le esposizioni verso controparti centrali, le esposizioni verso organismi di investimento collettivo, le grandi esposizioni, gli obblighi di segnalazione e informativa e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (c.d. CRR).

Il 17 e il 20 febbraio 2017 la BCE ha ricevuto, rispettivamente, dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, richieste di parere in merito a una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale (c.d. CRD).

La BCE è competente a formulare un parere in virtù degli articoli 127, paragrafo 4, e 282, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in quanto le modifiche proposte del CRR e della CRD contengono disposizioni che incidono sui compiti della BCE in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi ai sensi dell’articolo 127, paragrafo 6, del trattato, nonché sul contributo del Sistema europeo di banche centrali ad una buona conduzione delle politiche perseguite dalle Autorità competenti per quanto riguarda la stabilità del sistema finanziario, di cui all’articolo 127, paragrafo 5, del trattato. In conformità al primo periodo dell’articolo 17.5 del regolamento interno della Banca centrale europea, il Consiglio direttivo ha adottato il presente parere.

La BCE appoggia il pacchetto di riforma bancaria della Commissione, che attuerà elementi importanti del programma globale di riforma della regolamentazione nella legislazione dell’Unione. Ci si attende che la proposta della Commissione rafforzi in modo sostanziale l’architettura normativa contribuendo così alla riduzione dei rischi nel settore bancario. Tali progressi nell’ambito della riduzione dei rischi apriranno la strada per progressi concomitanti e proporzionali per quanto riguarda la condivisione dei rischi.

Il parere in commento riguarda questioni di particolare importanza per la BCE, che sono state suddivise in due sezioni:

– modifiche al quadro di riferimento regolamentare e prudenziale esistente; e

– attuazione delle norme di vigilanza convenute a livello internazionale.

Consulta il testo integrale -> BCE – Parere 8 novembre 2017

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