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Pubblicate nuove norme tecniche sullo scambio di informazioni tra Autorità nazionali ed ESMARegolamento di esecuzione della Commissione 1° marzo 2018, n. 308 – Che stabilisce norme tecniche di attuazione per la Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i formati, i modelli e le definizioni per l’individuazione e la trasmissione di informazioni da parte delle Autorità di risoluzione al fine di informare l’Autorità bancaria europea del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 2 marzo, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione in commento, che stabilisce norme tecniche di attuazione per la Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (BRRD), per quanto riguarda i formati, i modelli e le definizioni per l’individuazione e la trasmissione di informazioni da parte delle Autorità di risoluzione al fine di informare l’Autorità bancaria europea del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili.

Le Autorità di risoluzione hanno ricevuto il compito di fissare, per ciascun ente, il requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) secondo le disposizioni e le procedure di cui all’articolo 45 della Direttiva 2014/59/UE, come specificato ulteriormente dal Regolamento delegato (UE) 2016/1450 della Commissione.

Ai sensi dell’articolo 45, paragrafo 16, della Direttiva 2014/59/UE le Autorità di risoluzione sono tenute, in coordinamento con le Autorità competenti, a comunicare all’ABE i requisiti minimi stabiliti.

Per l’individuazione e la trasmissione delle informazioni all’ABE, dovrebbero essere elaborati formati, modelli e definizioni uniformi, in modo tale da facilitare il controllo da parte di tale Autorità delle decisioni relative al MREL e da garantire una valutazione significativa della convergenza degli approcci in tutta l’Unione.

Per quanto riguarda i gruppi soggetti al MREL consolidato, è opportuno chiarire quale Autorità di risoluzione debba trasmettere all’ABE le informazioni relative, in primo luogo, al MREL determinato per l’impresa madre interessata e, in secondo luogo, al MREL applicato alle filiazioni, sulla base di una decisione congiunta dell’Autorità di risoluzione a livello di gruppo e dell’Autorità di risoluzione responsabile della filiazione su base individuale o di una decisione presa dall’Autorità di risoluzione della filiazione in mancanza di una decisione congiunta.

Al fine di garantire che l’ABE riceva le informazioni necessarie relative all’impresa madre e alle filiazioni, l’Autorità di risoluzione a livello di gruppo pertinente, in coordinamento con l’Autorità di vigilanza su base consolidata, dovrebbe essere tenuta a informare l’ABE del MREL per l’impresa madre determinato sia su base individuale sia su base consolidata e le Autorità di risoluzione responsabili delle filiazioni del gruppo, in coordinamento con le Autorità competenti, dovrebbero essere tenute a informare l’ABE del MREL che è stato fissato per ciascun ente che rientra nella loro giurisdizione.

Al fine di promuovere la convergenza delle prassi in materia di decisioni relative al MREL e di rafforzare il ruolo di controllo dell’ABE, è opportuno stabilire periodi di comunicazione e date di presentazione uniformi per la trasmissione delle informazioni all’ABE da parte delle Autorità di risoluzione.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 1° marzo 2018, n. 308

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