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Abusi di mercato: pubblicate nuove norme su procedure e formulari per lo scambio di informazioni e assistenza tra Autorità competentiRegolamento di esecuzione della Commissione 26 febbraio 2018, n. 292 – Che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le procedure e i formulari per lo scambio di informazioni e assistenza tra autorità competenti ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli abusi di mercato

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 27 febbraio, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione in commento, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda le procedure e i formulari per lo scambio di informazioni e assistenza tra autorità competenti ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli abusi di mercato (MAR).

Per consentire alle Autorità designate come Autorità competenti ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 di cooperare e scambiarsi informazioni in modo efficace e tempestivo e di prestarsi piena assistenza reciproca ai fini dell’applicazione del medesimo Regolamento, è opportuno stabilire procedure e formulari comuni che le Autorità competenti devono utilizzare per lo scambio di informazioni e assistenza, in particolare per la presentazione della richiesta di assistenza, per l’avviso di ricevimento e per la risposta alla richiesta.

Lo scambio di informazioni scritte dovrebbe essere d’ausilio all’Autorità competente nell’esercizio delle sue funzioni. Se del caso, la comunicazione può avvenire anche oralmente, in particolare prima dell’invio della richiesta scritta, per fornire informazioni sulla richiesta di assistenza che sarà inviata e per discutere eventuali problemi che potrebbero impedire di fornire l’assistenza.

In caso di urgenza, non dovuta all’azione tardiva del richiedente, dovrebbe anche essere consentito di comunicare la richiesta di assistenza oralmente.

Il Regolamento (UE) n. 596/2014 impone alle Autorità competenti di scambiarsi informazioni e assistenza. Tuttavia, nella misura del possibile, la richiesta di assistenza dovrebbe includere l’acquisizione di dichiarazioni o lo svolgimento di ispezioni o di indagini in loco solo nei casi in cui una semplice richiesta di scambio di informazioni non sarebbe sufficiente.

Prima di presentare la richiesta di assistenza all’Autorità competente di un altro Stato membro, l’Autorità competente dovrebbe aver preso tutti i provvedimenti ragionevolmente possibili nella propria giurisdizione, restando tuttavia sottointeso che non può essere ragionevolmente possibile che l’Autorità abbia esaurito tutti i metodi di indagine prima della richiesta.

Quando ritiene che le informazioni in suo possesso possano essere utili ad un’altra autorità competente, l’Autorità competente di uno Stato membro dovrebbe poter fornire un’assistenza spontanea ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014, anche su base volontaria.

La richiesta di assistenza ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 dovrebbe contenere informazioni sufficienti sull’oggetto della richiesta, in particolare il motivo della richiesta e il relativo contesto, per consentire all’autorità interpellata di trattare la richiesta con efficacia e rapidità. Quando le informazioni richieste sono necessarie all’Autorità richiedente per l’esercizio delle sue funzioni, l’indicazione dei fatti alla base dei sospetti non dovrebbe essere considerata una condizione preliminare per ricevere l’assistenza.

Oltre a prevedere l’uso di formulari per la presentazione della richiesta di assistenza e per la relativa risposta, le procedure di cooperazione dovrebbero consentire e facilitare la comunicazione, la consultazione e l’interazione tra l’Autorità richiedente e l’Autorità interpellata per tutta la durata della procedura, al fine di garantire un trattamento efficace della richiesta di informazioni o di assistenza.

Le procedure dovrebbero, anche, permettere alle Autorità competenti di fornirsi reciprocamente un riscontro sull’utilità delle informazioni o dell’assistenza ricevute, sull’esito del caso in relazione al quale è stata richiesta l’assistenza e sugli eventuali problemi riscontrati nel fornire le informazioni o nel prestare l’assistenza.

Le procedure e i formulari per lo scambio di informazioni e assistenza dovrebbero garantire la riservatezza delle informazioni scambiate o trasmesse e il rispetto delle norme in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e di libera circolazione di tali dati.

Il Regolamento in commento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 26 febbraio 2018, n. 292