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Obblighi antiriciclaggio: la Corte di Giustizia UE si pronuncia in materia di adeguata verifica della clientelaBanca d’Italia – Comunicazione 9 febbraio 2018 – In materia di obblighi antiriciclaggio per gli intermediari bancari e finanziari

Con la comunicazione in commento, Banca d’Italia ha fornito indicazioni sulle modalità con le quali adempiere agli obblighi antiriciclaggio previsti dal Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90 di recepimento della Direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, in vigore dal 4 luglio 2017, ha interamente riscritto il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 ed ha apportato rilevanti modifiche alla normativa previgente in materia di antiriciclaggio con riferimento, in particolare, agli obblighi di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei dati. Esso ha confermato il potere delle Autorità di Vigilanza di emanare disposizioni di attuazione delle norme di legge.

Le indicazioni riguardano sia il periodo transitorio previsto dalla legge (che scade il 31 marzo 2018) sia quello successivo, fino all’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione della Banca d’Italia; esse sono applicabili dal giorno successivo alla pubblicazione della presente comunicazione.

Le indicazioni si indirizzano a: banche; Poste italiane S.p.A.; istituti di moneta elettronica; istituti di pagamento; società di intermediazione mobiliare (SIM); società di gestione del risparmio (SGR); società di investimento a capitale variabile (SICAV); società di investimento a capitale fisso (SICAF); intermediari finanziari iscritti nell’albo previsto dall’articolo 106 del TUB; soggetti eroganti micro-credito, ai sensi dell’articolo 111 del TUB; Cassa depositi e prestiti S.p.A.; società fiduciarie iscritte nell’albo previsto dall’articolo 106 del TUB; succursali insediate in Italia di intermediari bancari e finanziari aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato terzo; intermediari bancari e finanziari aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro e stabiliti senza succursale sul territorio della Repubblica italiana.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Comunicazione 9 febbraio 2018