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Regolamento sui benchmark: emanati nuovi Regolamenti delegatiAd integrazione del Regolamento sui benchmark, sono stati emanati i seguenti Regolamenti delegati.

Regolamento delegato della Commissione 29 settembre 2017, n. 64 – Che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il modo in cui i criteri di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), punto iii), devono essere applicati per valutare se determinati eventi possano avere gravi ripercussioni sull’integrità dei mercati, sulla stabilità finanziaria, sui consumatori, sull’economia reale o sul finanziamento delle famiglie e delle imprese in uno o più Stati membri

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 gennaio, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra il Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (c.d. Regolamento sui benchmark), per quanto riguarda il modo in cui i criteri di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), punto iii), devono essere applicati per valutare se determinati eventi possano avere gravi ripercussioni sull’integrità dei mercati, sulla stabilità finanziaria, sui consumatori, sull’economia reale o sul finanziamento delle famiglie e delle imprese in uno o più Stati membri.

Tenuto conto del carattere generale della condizione qualitativa di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), punto iii), del Regolamento (UE) 2016/1011 e della necessità di assicurarne un’applicazione uniforme da parte delle Autorità competenti, è opportuno stabilire in che modo, nel quadro degli indici di riferimento critici, i) la cessazione della fornitura dell’indice di riferimento, ii) la fornitura di un indice di riferimento sulla base di dati non più del tutto rappresentativi del mercato sottostante o della realtà economica o iii) la fornitura di un indice di riferimento sulla base di dati inaffidabili potrebbero avere gravi ripercussioni sull’integrità dei mercati, sulla stabilità finanziaria, sui consumatori, sull’economia reale o sul finanziamento delle famiglie e delle imprese in uno o più Stati membri.

Gli indici di riferimento critici sono spesso utilizzati in Stati membri diversi dallo Stato membro in cui sono forniti e secondo modalità che cambiano in funzione dello Stato membro in cui sono utilizzati. Pertanto, le ripercussioni potrebbero essere gravi in uno o più Stati membri o a livello dell’Unione.

Analogamente, si potrebbero avere gravi ripercussioni per quanto riguarda uno o più dei criteri di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), punto iii).

È, pertanto, importante effettuare la valutazione sia a livello nazionale o di mercato che a livello dell’Unione.

Il Regolamento (UE) 2016/1011 elenca cinque settori in cui potrebbero aversi gravi ripercussioni. Mentre la nozione di integrità dei mercati fa riferimento al mercato di uno specifico prodotto finanziario, quella di stabilità finanziaria abbraccia il sistema finanziario di uno Stato membro o dell’Unione nel suo complesso.

Le ripercussioni sui consumatori si realizzano principalmente per il tramite degli strumenti finanziari e dei fondi di investimento, compresi i fondi pensione, in cui hanno investito e dei contratti finanziari che hanno sottoscritto, associati all’indice di riferimento critico in questione.

Le ripercussioni potenziali sull’economia reale sono direttamente collegate al valore degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari e dei fondi di investimento associati all’indice di riferimento.

Le ripercussioni potenziali sul finanziamento delle famiglie e delle imprese sono verosimilmente destinate ad aumentare in funzione del valore dei prestiti in essere in rapporto alle dimensioni dell’economia.

I consumatori e il finanziamento delle famiglie e delle imprese sono maggiormente vulnerabili alle ripercussioni quando il livello complessivo dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese è elevato,

Il Regolamento in commento è in vigore a far data dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 29 settembre 2017, n. 64 

Regolamento delegato della Commissione 29 settembre 2017, n. 65 – Che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio specificando taluni elementi tecnici delle definizioni di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 gennaio, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra il Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (c.d. Regolamento sui benchmark), specificando taluni elementi tecnici delle definizioni di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del medesimo Regolamento.

A norma del Regolamento (UE) 2016/1011 una cifra, al fine di essere considerata un “indice”, deve essere pubblicata o messa a disposizione del pubblico.

La definizione di indice costituisce, a sua volta, la base per la definizione di indice di riferimento, di cui al Regolamento (UE) 2016/1011.

È, pertanto, necessario precisare in quali situazioni una cifra si considera messa a disposizione del pubblico al fine di evitare l’arbitraggio regolamentare tra le giurisdizioni dell’Unione.

L’entità del fornitore della cifra non dovrebbe essere considerata come costitutiva del pubblico ai fini del Regolamento (UE) 2016/1011, altrimenti non vi sarebbe alcuna differenza tra “messa a disposizione” e “messa a disposizione del pubblico”. Per le stesse ragioni, un numero ristretto di destinatari non dovrebbe essere considerato come il pubblico.

Una cifra dovrebbe essere considerata messa a disposizione del pubblico quando è accessibile da parte di un gruppo più ampio di persone, direttamente o indirettamente. L’utilizzo di un indice di riferimento che consente all’utente di accedere alla cifra associata dovrebbe costituire accesso indiretto.

La messa a disposizione di una cifra può avvenire in varie forme, contemporaneamente o successivamente, mediante il fornitore della cifra o attraverso il trasferimento della cifra da parte dei destinatari principali.

Al fine di garantire che la definizione di “fornitura di un indice di riferimento” sia applicata in modo uniforme, è opportuno precisare che la gestione del regime per la determinazione dell’indice di riferimento, di cui all’articolo 3, paragrafo 1, punto 5, lettera a), riguarda la gestione ordinaria della fornitura dell’indice di riferimento e la definizione, l’adattamento e la costante manutenzione della metodologia.

Il Regolamento in commento è in vigore a far data dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 29 settembre 2017, n. 65

Regolamento delegato della Commissione 29 settembre 2017, n. 66 – Che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio specificando le modalità con cui devono essere valutati l’importo nominale degli strumenti finanziari diversi dai derivati, l’importo nozionale dei derivati e il valore patrimoniale netto dei fondi di investimento

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 gennaio, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra il Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (c.d. Regolamento sui benchmark), specificando le modalità con cui devono essere valutati l’importo nominale degli strumenti finanziari diversi dai derivati, l’importo nozionale dei derivati e il valore patrimoniale netto dei fondi di investimento.

Il valore totale degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari o dei fondi d’investimento associati a un indice di riferimento è un criterio determinante per la classificazione di tale indice di riferimento come critico, significativo o non significativo, a norma del Regolamento (UE) 2016/1011.

È, pertanto, necessario che l’importo nominale degli strumenti finanziari diversi dai derivati, l’importo nozionale dei derivati ed il valore patrimoniale netto dei fondi di investimento siano calcolati nello stesso modo in tutta l’Unione per garantire una classificazione uniforme degli indici di riferimento negli Stati membri e un’applicazione uniforme del Regolamento (UE) 2016/1011.

Per garantire l’affidabilità degli indici di riferimento, l’importo nominale degli strumenti finanziari, l’importo nozionale dei derivati e il valore patrimoniale netto dei fondi di investimento dovrebbero, quindi, essere calcolati utilizzando i dati regolamentari, se disponibili.

Il valore totale degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari o dei fondi d’investimento dovrebbe essere calcolato prendendo in considerazione sia i riferimenti diretti a tali strumenti finanziari, contratti finanziari o fondi di investimento, sia i riferimenti indiretti a un indice di riferimento all’interno di una combinazione di indici di riferimento.

Se uno strumento finanziario, un contratto finanziario o un fondo di investimento è associato a una serie di indici di riferimento, è opportuno tener presente questa molteplicità di riferimenti nel calcolo del valore totale degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari e dei fondi di investimento collegati a un indice di riferimento poiché questi prodotti finanziari non dipendono esclusivamente da tale indice di riferimento. È, pertanto, opportuno precisare il calcolo del valore totale in caso di riferimenti indiretti in modo da garantirne un’applicazione diretta e una misurazione coerente in tutta l’Unione.

Il Regolamento in commento è in vigore a far data dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 29 settembre 2017, n. 66

Regolamento delegato della Commissione 3 ottobre 2017, n. 67 – Che integra il Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione delle condizioni per valutare l’impatto derivante dalla cessazione o modifica di indici di riferimento esistenti

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 gennaio, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra il Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (Regolamento sui benchmark), riguardante la definizione delle condizioni per valutare l’impatto derivante dalla cessazione o modifica di indici di riferimento esistenti.

Al fine di garantire che le Autorità competenti applichino l’articolo 51, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2016/1011 in maniera uniforme, è opportuno stabilire nel dettaglio le condizioni in base alle quali le Autorità competenti possono concludere che la cessazione o la modifica di un indice di riferimento esistente determinerebbe un evento di forza maggiore o renderebbe vane o comunque violerebbe le condizioni di un contratto finanziario o di uno strumento finanziario, o le regole di un fondo di investimento, collegato a detto indice di riferimento.

Questo vale in particolare per l’evento di forza maggiore, termine che è interpretato in modo diverso nei vari Stati membri.

Un valore significativamente diverso dell’indice è una delle principali cause di vanificazione o violazione delle condizioni di un contratto finanziario o di uno strumento finanziario o delle regole di un fondo di investimento collegato ad un indice di riferimento.

I valori notevolmente diversi possono essere causati da una discontinuità improvvisa nelle serie temporali dell’indice o da un diverso grado di volatilità dell’indice, che a loro volta possono essere dovuti a modifiche della metodologia per la fornitura dell’indice di riferimento o dei dati su cui si basa il calcolo dell’indice di riferimento.

Le Autorità competenti dovrebbero valutare il potenziale impatto di tali modifiche, caso per caso, poiché la portata della discontinuità o l’entità della modifica della volatilità dell’indice dipende ampiamente dalla natura dell’indice e degli strumenti finanziari, dei contratti finanziari o dei fondi di investimento collegati.

Le modifiche del tipo di dati usati o dell’affidabilità delle fonti dei dati possono avere un impatto sull’idoneità di un indice di riferimento per certi tipi d’utilizzazione.

Le Autorità competenti dovrebbero, quindi, valutare se tali modifiche possono causare un evento di forza maggiore o rendere vane o comunque violare le condizioni contrattuali.

Gli eventi di forza maggiore, la vanificazione o altre violazioni delle condizioni contrattuali sono meno probabili quando vi è un indice di riferimento sostitutivo accettabile o almeno una procedura cui fa riferimento la documentazione pertinente per selezionare un indice di riferimento sostitutivo.

Gli indici che misurano mercati molto particolari potrebbero basarsi in maniera significativa sulla reputazione, sul giudizio o sulle competenze del fornitore dell’indice.

Le Autorità competenti dovrebbero, quindi, valutare se, in tali circostanze, una modifica del fornitore dell’indice possa causare un evento di forza maggiore o rendere vane o, comunque, violare le condizioni contrattuali,

Il Regolamento in commento è in vigore a far data dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 3 ottobre 2017, n. 67