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Obbligo di segnalazione dei contratti derivati: Consob richiama l’attenzione degli operatoriRegolamento delegato della Commissione 17 novembre 2017, n. 2417 – Che integra il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati degli strumenti finanziari per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sull’obbligo di negoziazione per determinati derivati

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 22 dicembre, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra il Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR) per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sull’obbligo di negoziazione per determinati derivati.

Il Regolamento (UE) n. 600/2014 prevede l’obbligo di negoziare su un mercato regolamentato, in un sistema multilaterale di negoziazione, in un sistema organizzato di negoziazione o in una sede di negoziazione di un paese terzo equivalente determinate categorie di derivati, o sottocategorie degli stessi, che sono state dichiarate soggette all’obbligo di compensazione di cui all’articolo 4 del Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Tale obbligo dovrebbe applicarsi solo per i derivati sufficientemente liquidi e disponibili per la negoziazione in almeno una sede di negoziazione.

Per i derivati su tassi di interesse soggetti all’obbligo di compensazione, la liquidità è concentrata in contratti derivati con le caratteristiche più standardizzate.

Tali caratteristiche dovrebbero, pertanto, essere prese in considerazione al momento di stabilire le categorie di derivati soggette all’obbligo di negoziazione.

Analogamente, la liquidità dei derivati su tassi di interesse soggetti all’obbligo di compensazione è concentrata in contratti derivati con una determinata durata di riferimento.

È, pertanto, opportuno limitare l’obbligo di negoziazione ai derivati aventi tale durata di riferimento.

Al fine di distinguere i contratti derivati che iniziano immediatamente dopo l’esecuzione della negoziazione dai contratti derivati che iniziano a partire da una determinata data in futuro, la durata di un contratto dovrebbe essere calcolata sulla base della data effettiva alla quale le obbligazioni contrattuali acquistano efficacia.

Tuttavia, per tenere in debito conto il modello di liquidità dei derivati ed evitare l’elusione dell’obbligo di negoziazione, è importante che le durate di riferimento non siano utilizzate come soglie rigorose ma come punti di riferimento per determinati intervalli.

Per i derivati su crediti, per quanto riguarda i due credit default swap su indici soggetti all’obbligo di compensazione, la liquidità è concentrata nella serie on-the-run corrente e nell’ultima serie off-the-run.

È, pertanto, opportuno limitare l’applicazione dell’obbligo di negoziazione ai derivati appartenenti a queste serie.

Il Regolamento delegato (UE) 2015/2205 della Commissione (derivati OTC su tassi d’interesse) e il Regolamento delegato (UE) 2016/592 della Commissione (derivati OTC su crediti) individuano quattro categorie di controparti cui si applica l’obbligo di compensazione.

Al fine di tener conto delle esigenze specifiche di ciascuna categoria di controparte, in tali Regolamenti delegati è stata, inoltre, stabilita l’applicazione graduale dell’obbligo di compensazione.

Considerato il nesso esistente tra l’obbligo di compensazione e l’obbligo di negoziazione, l’obbligo di negoziazione per ciascuna categoria di controparte dovrebbe acquistare efficacia soltanto dopo la data di decorrenza dell’obbligo di compensazione.

Il Regolamento in commento è in vigore a far data dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 17 novembre 2017, n. 2417