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Criptovalute: Consob vieta l’offerta al pubblico di “portafogli di investimento”Consob – Delibera n. 20207 del 6 dicembre 2017 – Divieto, ai sensi dell’art. 99, comma 1, lett. d), del D.Lgs. n. 58/1998, dell’offerta al pubblico residente in Italia effettuata dalla società Cryp Trade Capital avente ad oggetto investimenti di natura finanziaria promossi tramite il sito internet https://cryp.trade

La Consob, con la delibera in commento, ha vietato che una società estera, operante in Italia, continuasse ad offrire “portafogli di investimento” in criptovalute, venendo a configurarsi un’offerta al pubblico di prodotti finanziari.

A seguito dell’attività di vigilanza svolta dalla Consob, sono state acquisite evidenze circa lo svolgimento, da parte della società Cryp Trade Capital, con sede ad Alicante e Glasgow, mediante il sito web https://cryp.trade, di un’offerta al pubblico, rivolta anche a soggetti residenti in Italia, avente ad oggetto “portafogli di investimento”.

Sulla base delle informazioni pubblicate nel sito internet (attivo e disponibile anche in lingua italiana), agli investitori che acquistavano tali “portafogli di investimento” venivano promessi rendimenti mensili compresi tra il 17,7% e il 29,7% del capitale investito.

In questo tipo di offerta, la Consob ha rilevato il ricorrere dei presupposti idonei a configurare, secondo la definizione fornita dall’art. 1, comma 1, lett. t) del TUF, la fattispecie regolata dall’ordinamento di “offerta al pubblico di prodotti finanziari”.

Avendo però riscontrato che l’offerta non risultava aderente al regime regolamentare del TUF e del Regolamento n. 11971/99 (Regolamento Emittenti), ne ha vietato l’attività.

Consulta il testo integrale -> Consob – Delibera n. 20207 6 dicembre 2017

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