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Servizi di pagamento e commissioni interbancarie: pubblicato il decreto di attuazione della normativa europeaDecreto Legislativo 15 dicembre 2017, n. 218 – Recepimento della Direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le Direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il Regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la Direttiva 2007/64/CE, nonché adeguamento delle disposizioni interne al Regolamento (UE) n. 751/2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta

Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 dello scorso 13 gennaio, è stato pubblicato il Decreto Legislativo in commento, di recepimento della Direttiva (UE) 2015/2366, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (cosiddetta PSD 2 – Payment Services Directive) e di adeguamento delle disposizioni interne al Regolamento (UE) n. 751/2015 (cosiddetto IFR – Interchange Fees Regulation), concernente le commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta.

Il Decreto Legislativo in commento apporta modifiche al Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario), al Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, di attuazione della precedente Direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento, nonché al Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 135, sui requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro.

Nello specifico, il Decreto in commento amplia i diritti degli utenti dei servizi di pagamento (i titolari dei conti), che beneficeranno, ad esempio, di un regime di responsabilità ridotta in caso di pagamenti non autorizzati: viene, infatti, ridotta da 150 a 50 euro la franchigia massima a carico degli utenti.

Per promuovere la diffusione di strumenti di pagamento elettronici, viene confermato il divieto di applicare un sovrapprezzo per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento (cd. divieto di surcharge).

Relativamente alle commissioni interbancarie per le sole “operazioni nazionali” tramite carte di pagamento, i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per cifre molto basse.

Inoltre, per quanto riguarda le sole “operazioni nazionali” tramite carta di debito, in via transitoria (fino al dicembre 2020), i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all’interno di ciascuno schema di carta di pagamento.

Vengono, anche, meglio precisati, secondo gli appositi criteri armonizzati UE di cui alla PSD 2, i casi di esclusione dall’ambito di applicazione delle norme sui servizi di pagamento, ad esempio per gli strumenti a “spendibilità limitata” (in relazione alla limitatezza delle reti commerciali in cui sono utilizzabili, alla gamma molto limitata di beni e servizi o agli specifici scopi sociali).

Viene, inoltre, chiarita la possibilità di utilizzare il conto o credito telefonico anche per operazioni di pagamento effettuate nel quadro di un’attività di beneficenza oppure per l’acquisto di biglietti relativi a servizi di diversa natura (nel limite di spesa di 50 euro per singola operazione e, comunque, di 300 euro mensili).

Ancora, per quanto riguarda i controlli, il Decreto in commento designa quali Autorità nazionali competenti ad assicurare l’osservanza delle relative disposizioni di attuazione della Direttiva e del Regolamento, la Banca d’Italia e, per alcune specifiche disposizioni, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Infine, è stata aggiornata l’entità delle sanzioni amministrative pecuniarie applicabili, distinguendo tra quelle applicabili alle società o agli enti e quelle applicabile alle persone fisiche.

Il Decreto in commento è in vigore a far dallo scorso 13 gennaio.

Consulta il testo integrale -> Decreto Legislativo 15 dicembre 2017, n. 218