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Borse valori nazionali e sistemi di negoziazione alternativi: la Commissione stabilisce l'equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza degli Stati Uniti d'AmericaDecisione di esecuzione della Commissione 13 dicembre 2017, n. 2320 – Che stabilisce l’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza degli Stati Uniti d’America per le borse valori nazionali e i sistemi di negoziazione alternativi in conformità della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

La Commissione, con la Decisione di esecuzione in commento, ha stabilito l’equivalenza del quadro giuridico e di vigilanza degli Stati Uniti d’America per le borse valori nazionali e i sistemi di negoziazione alternativi in conformità della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

L’articolo 23, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio prevede che le imprese di investimento assicurino che le transazioni che effettuano su azioni ammesse alla negoziazione in mercati regolamentati o negoziate in sedi di negoziazione si svolgano in mercati regolamentati, in sistemi multilaterali di negoziazione o su internalizzatori sistematici, o in sedi di negoziazione di paesi terzi giudicate equivalenti dalla Commissione a norma dell’articolo 25, paragrafo 4, lettera a), della Direttiva 2014/65/UE.

L’articolo 23, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 600/2014 prevede soltanto un obbligo di negoziazione per quanto concerne le azioni. L’obbligo di negoziazione non si applica ad altri strumenti rappresentativi di capitale, quali certificati di deposito, fondi indicizzati quotati, certificati e altri strumenti finanziari analoghi.

La procedura di equivalenza per le sedi di negoziazione stabilite in paesi terzi di cui all’articolo 25, paragrafo 4, lettera a), della Direttiva 2014/65/UE è intesa a consentire alle imprese di investimento di negoziare azioni che sono soggette all’obbligo di negoziazione nell’Unione, in sedi di negoziazione di paesi terzi riconosciute come equivalenti.

La Commissione dovrebbe valutare se il quadro giuridico e di vigilanza di un paese terzo garantisce che una sede di negoziazione autorizzata in tale paese terzo soddisfi requisiti giuridicamente vincolanti che sono equivalenti ai requisiti derivanti dal Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dal titolo III della Direttiva2014/65/UE, dal titolo II del Regolamento (UE) n. 600/2014 e dalla Direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, e che sono soggetti a una vigilanza ed a un’applicazione efficaci nel paese terzo in questione.

Tale disposizione dovrebbe essere letta alla luce degli obiettivi perseguiti da questi atti, in particolare il contributo alla realizzazione e al funzionamento del mercato interno, all’integrità del mercato, alla protezione degli investitori e, da ultimo, ma non meno importante, alla stabilità finanziaria.

In conformità dell’articolo 25, paragrafo 4, lettera a), quarto comma, della Direttiva 2014/65/UE, il quadro giuridico e di vigilanza di un paese terzo può essere considerato equivalente se soddisfa almeno le condizioni seguenti:

a) i mercati sono soggetti ad autorizzazione e a una vigilanza e a un’applicazione efficaci su base continuativa;

b) i mercati sono dotati di regole chiare e trasparenti riguardanti l’ammissione dei titoli alla negoziazione affinché tali titoli possano essere negoziati in modo equo, ordinato ed efficiente e siano liberamente negoziabili;

c) gli emittenti di titoli sono soggetti all’obbligo di fornire informazioni in modo periodico e costante, garantendo un elevato livello di protezione degli investitori; e

d) la trasparenza e l’integrità del mercato sono assicurate prevenendo gli abusi di mercato sotto forma di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato.

Lo scopo di questa valutazione dell’equivalenza è valutare, tra l’altro, se i requisiti giuridicamente vincolanti applicabili negli Stati Uniti d’America alle borse valori nazionali (“NSE”) e ai sistemi di negoziazione alternativi (“ATS”) ivi stabiliti e registrati presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (“SEC”), e sottoposti alla vigilanza di quest’ultima, sono equivalenti ai requisiti derivanti dal Regolamento (UE) n. 596/2014, dal titolo III della Direttiva 2014/65/UE, dal titolo II del regolamento (UE) n. 600/2014 e dalla Direttiva 2004/109/CE, e che sono soggetti a una vigilanza e a un’applicazione efficaci in tale paese terzo.

Consulta il testo integrale -> Decisione di esecuzione della Commissione 13 dicembre 2017, n. 2320