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PSD2: pubblicate nuove norme tecniche per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra Autorità competentiRegolamento delegato della Commissione 23 giugno 2017, n. 2055 – Che integra la Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra autorità competenti in relazione all’esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi degli istituti di pagamento

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 11 novembre, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che integra la Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio (PSD2) per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra Autorità competenti in relazione all’esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi degli istituti di pagamento.

Al fine di rafforzare la cooperazione tra Autorità competenti e assicurare l’uniformità e l’efficienza del processo di notifica per gli istituti di pagamento che intendono esercitare il diritto di stabilimento e della libera prestazione dei servizi su base transfrontaliera, è necessario specificare il quadro per la cooperazione e per lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti dello Stato membro d’origine e degli Stati membri ospitanti, precisando il metodo, i mezzi e le modalità dettagliate della cooperazione, in particolare la portata e il trattamento delle informazioni da presentare, compresi una terminologia comune e modelli di notifica standardizzati.

Inoltre, al fine di disporre di una terminologia comune e di modelli di notifica standardizzati, è necessario definire alcuni termini tecnici in modo da operare una chiara distinzione tra le domande relative allo stabilimento di una succursale, le domande relative alla prestazione di servizi e le domande relative all’impiego di agenti da parte degli istituti di pagamento che intendono svolgere le loro attività in un altro Stato membro.

A norma dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), della Direttiva n. 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, oltre all’emissione di moneta elettronica, gli istituti di moneta elettronica sono autorizzati a prestare servizi di pagamento. Inoltre, conformemente all’articolo 3, paragrafo 1, della medesima Direttiva, le procedure per la notifica di passaporto che si applicano agli istituti di pagamento si applicano mutatis mutandis agli istituti di moneta elettronica.

L’articolo 3, paragrafo 4, della Direttiva 2009/110/CE stabilisce, inoltre, che le disposizioni per le notifiche di passaporto che si applicano agli istituti di pagamento si applicano mutatis mutandis agli istituti di moneta elettronica che distribuiscono moneta elettronica in un altro Stato membro attraverso persone fisiche o giuridiche che agiscono a loro nome.

L’articolo 3, paragrafo 5, della Direttiva 2009/110/CE dispone che gli istituti di moneta elettronica non emettono moneta elettronica tramite agenti, pur essendo autorizzati a fornire servizi di pagamento tramite agenti nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 19 della direttiva (UE) 2015/2366.

Le notifiche tra Autorità competenti dovrebbero essere, pertanto, facilitate per quanto riguarda le informazioni relative a una domanda di passaporto da parte di un istituto di moneta elettronica che intenda esercitare il diritto di stabilimento o della libera prestazione di servizi, in particolare con l’impiego di un agente per la prestazione dei servizi di pagamento o con la distribuzione e il rimborso di moneta elettronica mediante distributori che agiscono per loro conto in un altro Stato membro, in conformità con il quadro applicabile alle attività che gli istituti di moneta elettronica sono autorizzati a svolgere.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 23 giugno 2017, n. 2055