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Nullità del contratto quadro: le cedole percepite in buona fede non vanno restituiteCassazione Civile – Sentenza 30 novembre 2017, n. 28816

Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Nullità – Carenza di forma prescritta ad substantiam dal contratto quadro – Ordine telefonico non debitamente registrato – Insufficienza

Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Forma ad substantiam prescritta dal contratto quadro – Diversa dalla scrittura – Ammissibilità

Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Nullità – Carenza di forma prescritta ad substantiam dal contratto quadro – Ordine telefonico non debitamente registrato – Insufficienza – Irrilevanza del comportamento del cliente

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, torna a pronunciarsi in materia di nullità dell’ordine di acquisto di strumenti finanziari per carenza di forma prescritta ad substantiam dal contratto quadro.

Entrando nel merito della causa, la Banca cooperativa Centro Emilia ricorre per cassazione nei confronti degli attori svolgendo due motivi avverso la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bologna in data 22 settembre 2011.

Confermando la pronuncia resa in primo grado dal Tribunale di Ferrara il 16 dicembre 2005, n. 1097, la Corte territoriale ha dichiarato la nullità di due ordini di acquisto di bond argentini, con conseguenti condanne restitutorie, perché sprovvisti della necessaria forma che era stabilita nel contratto quadro a suo tempo stipulato tra le parti.

Nei confronti del ricorso resistono gli attori che hanno depositato apposito controricorso, nell’ambito del quale hanno pure sollevato delle eccezioni pregiudiziali di rito.

I resistenti hanno anche depositato memoria.

Secondo quanto statuito dalla Suprema Corte di Cassazione, la clausola “gli ordini sono impartiti di norma per iscritto. Qualora gli ordini vengano impartiti telefonicamente il cliente dà atto che tali ordini saranno registrati su nastro magnetico o su altro supporto equivalente” integra un patto costitutivo di forma ad substantiam per il rilascio di ordini di acquisto da parte del cliente, in linea con quanto disposto dall’art. 1352 c.c..

Da ciò consegue che gli ordini del cliente non redatti per iscritto, o che, in alternativa, nel caso in cui siano impartiti telefonicamente, non siano registrati dall’intermediario su nastro magnetico o supporto equivalente, sono nulli.

La circostanza che, nell’esecuzione del rapporto contrattuale, il cliente abbia più volte impartito per telefono gli ordini, non impedisce di affermarne la nullità, se l’intermediario non provvede a registrarli su nastro magnetico o supporto equivalente, in conformità all’alternativa fra ordine scritto ed ordine telefonico registrato contemplata dal contratto quadro.

Consulta il testo integrale -> Cassazione Civile – Sentenza 30 novembre 2017, n. 28816