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Trattamento prudenziale di profitti e perdite non realizzati derivanti da esposizioni verso amministrazioni centrali: chiarimenti della Banca d’ItaliaBanca d’Italia – Provvedimento 21 novembre 2017 – Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 “Disposizioni di Vigilanza per le banche” – 20° aggiornamento

Banca d’Italia, con il provvedimento in commento, ha aggiornato la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 recante Disposizioni di vigilanza per le banche, modificando i Capitoli in materia di “Processo di controllo prudenziale” (Parte Prima, Titolo III, Capitolo 1) e “Grandi esposizioni (Parte Seconda, Capitolo 10).

Le modifiche si sono rese necessarie al fine di adeguare la normativa nazionale all’evoluzione del quadro normativo europeo, ivi inclusi gli Orientamenti emanati dall’Autorità bancaria europea (ABE).

Processo di controllo prudenziale

Gli interventi più rilevanti riguardano:

– le misure di intervento precoce (“early intervention”): queste misure sono state introdotte dalla BRRD (Direttiva 2014/59/CE) e riconoscono specifici poteri all’Autorità di Vigilanza per porre rimedio al deterioramento della situazione finanziaria ed economica di una Banca prima che si determini il dissesto (attuazione del piano di risanamento, predisposizione di un piano di ristrutturazione del debito, modifica della forma societaria, rimozione collettiva degli organi e dell’alta dirigenza). L’intervento normativo è volto a chiarire l’interrelazione tra queste misure e i tradizionali interventi di vigilanza previsti dalle regole prudenziali, già disciplinati nel medesimo Capitolo;

rischio di tasso di interesse sul banking book: le banche devono valutare l’esposizione al rischio di tasso, oltre che in termini di variazione del valore economico (unico approccio finora previsto nelle disposizioni di vigilanza), anche in termini di variazione del margine d’interesse o degli utili attesi;

ambito di applicazione del processo ICAAP: è stato meglio chiarito l’ambito di applicazione del processo ICAAP, al fine di assicurare che le Banche e le capogruppo italiane adottino un perimetro di consolidamento coerente con quanto previsto dalla CRD IV (in particolare, dall’articolo 108) e con il CRR. Nello specifico, sono stati puntualizzati i compiti e le responsabilità delle Banche italiane e delle capogruppo di gruppi bancari in merito alla predisposizione del processo ICAAP, nei casi in cui tali soggetti siano ricompresi in un più ampio perimetro di consolidamento ai sensi del CRR (ad esempio, nel caso in cui la Banca o capogruppo italiana sia controllata da una società di partecipazioni finanziaria nell’UE).

Grandi esposizioni

Con l’aggiornamento in commento viene data attuazione agli Orientamenti (GL) dell’ABE in materia di limiti individuali e aggregati di concentrazione delle esposizioni verso Shadow banking entities (SBE).

Le modifiche contenute nell’aggiornamento in commento sono in vigore a far data dal giorno successivo a quello di pubblicazione sul sito informatico della Banca d’Italia.

Consulta il testo integrale -> 20° aggiornamento Circolare n. 285Provvedimento 21 novembre 2017