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Unità di Informazione Finanziaria: forniti schemi rappresentativi di comportamenti anomali nell’operatività con società estere di intermediazione mobiliareUnità di Informazione Finanziaria – Comunicazione 13 ottobre 2017 – Prevenzione del finanziamento del terrorismo internazionale

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha pubblicato la Comunicazione in commento sulla prevenzione del finanziamento del terrorismo internazionale, che integra quella del 18 aprile 2016.

Gli sviluppi degli scenari di guerra e la riduzione dei territori sottoposti al controllo dell’ISIL comportano il rischio di consistenti afflussi verso i paesi occidentali di terroristi “combattenti di ritorno”, addestrati all’uso delle armi, radicalizzati e difficili da monitorare negli spostamenti.

Gli organismi internazionali sono costantemente impegnati ad approfondire le modalità di finanziamento e di trasferimento dei fondi dell’ISIL e a favorire lo scambio di informazioni per l’individuazione di indicatori e per l’approfondimento di casi concreti.

Crescente attenzione è rivolta ai nuovi rischi determinati dal fenomeno dei combattenti di ritorno e all’individuazione dei comportamenti finanziari associati alla loro operatività.

Nel recente vertice di Amburgo, i leader del G20 hanno adottato il piano d’azione sulla lotta al terrorismo che, tra l’altro, invita ad adottare misure per fare fronte all’evoluzione della minaccia dei combattenti terroristi di ritorno in patria.

Con la Comunicazione del 18 aprile 2016, la UIF ha fornito agli operatori indicazioni su fattori di rischio ed elementi di anomalia riconducibili al finanziamento dell’ISIL e dei foreign terrorist fighter.

Tenendo conto del possibile intensificarsi dei flussi di returnees e del delinearsi di nuove minacce di azioni terroristiche, viene richiamata la massima attenzione su quanto riportato nella citata Comunicazione e vengono forniti, con la Comunicazione in commento, elementi integrativi della medesima volti a favorire l’individuazione e la segnalazione di attività finanziarie riconducibili al supporto di terroristi che rientrano dalle zone di conflitto, si insediano nel territorio nazionale, organizzano attività di proselitismo o iniziative violente.

Tali indicazioni si basano su elementi acquisiti attraverso l’analisi di segnalazioni di operazioni sospette, sulle evidenze raccolte e approfondite nelle sedi internazionali competenti, sul confronto con esperienze di controparti estere.

Consulta il testo integrale -> UIF – Comunicazione 13 ottobre 2017