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Obblighi antiriciclaggio: la Corte di Giustizia UE si pronuncia in materia di adeguata verifica della clientelaMinistero dell’Economia e delle Finanze – Comunicato 4 ottobre 2017 – FAQ – Prevenzione dei Reati Finanziari

Il Dipartimento del Tesoro, in risposta alle richieste di chiarimento pervenute dagli operatori del settore, ha reso disponibili una sere di risposte utili per comprendere meglio le novità in tema di antiriciclaggio introdotte dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che ha aggiornato il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n.231, in attuazione della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 20 maggio 2015, 849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio).

In sintesi:

Adeguata verifica

Viene chiarito che in relazione alla possibilità di adempiere all’adeguata verifica della clientela secondo modalità semplificate, tali modalità non possono essere predeterminate a priori per tutte le tipologie di soggetti destinatari degli obblighi in materia di antiriciclaggio. Spetta, quindi, ai destinatari degli obblighi il compito di valutare concretamente il rischio e modulare l’estensione delle verifiche in misura concretamente proporzionata alla dimensione, alla complessità organizzativa, nonché alla natura dell’attività.

Titolare effettivo delle società di persone

Per l’individuazione del titolare effettivo delle società di capitali il Decreto prevede il possesso di quote in misura superiore al 25%, viene chiesto come se tale criterio sia applicabile anche alle società di persone. 

Per le società di persone e, più in generale, per i soggetti privi di personalità giuridica, in sostanza, il cliente è una persona fisica rispetto a cui, eventualmente, potrebbe porsi un problema di interposizione fittizia, la cui individuazione, impossibile da ricostruire attraverso criteri legali, dovrebbe emergere dal corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica del cliente.

Contanti – Trasferimenti oltre la soglia (2.999,99 €.)

Il divieto sussiste indipendentemente dalla natura lecita o illecita dell’operazione alla quale il trasferimento si riferisce, trattandosi di un illecito “oggettivo”, in cui non rilevano, per la sussistenza della violazione, le ragioni che hanno determinato il trasferimento dei valori.

Contanti – Trasferimenti tra soggetti diversi

Si considerano le entità giuridiche distinte: ad esempio il trasferimento tra il socio e la società (pagamento di dividendi, finanziamenti dei soci etc.); nella violazione sono coinvolti entrambi i soggetti interessati dall’operazione di trasferimento.

Contanti – Vendita a rate

Qualora il trasferimento di singoli importi inferiori alla soglia, ma relativi ad un’operazione complessivamente superiore alla soglia sia la conseguenza di un preventivo accordo negoziale tra le parti non si realizzano violazioni. 

Contanti – Versamenti e prelevamenti in banca superiori alla soglia

In Banca si possono prelevare o versare somme superiori alla soglia.

Contanti – Importo da pagare superiore alla soglia – Pagamento parziale in contanti

Esempio: se si deve effettuare un pagamento di 10.000 euro, la parte in contanti non può essere corrisposta per più di 2.999,99 euro, mentre 7.000,01 euro dovranno essere saldati con strumenti tracciabili.

Fattura – Pagamento con pluralità di assegni inferiori alla soglia

Esempio: fattura commerciale superiore ai 3.000 euro – pluralità di assegni ammessa – se assegni superiori ai 999,99 euro muniti della clausola di non trasferibilità

Consulta il testo integrale -> Ministero dell’Economia e delle Finanze – Comunicato 4 ottobre 2017