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Contratti di mutuo e leasing: usura, anatocismo ed ammortamento alla franceseTribunale di Bergamo – Sentenza 25 luglio 2017

Mutuo e leasing – Usura – Verifica della soglia – Sommatoria dei tassi corrispettivo e di mora – Esclusione

Mutuo e Leasing – Usura – Verifica della soglia – Tassi medi rilevati dai d.m. trimestrali ed aumento del 2,10% – Fondatezza

Mutuo e Leasing – Anatocismo – Usura – Ammortamento alla c.d. francese – Irrilevanza

Si segnala l’interessante sentenza in commento, in quanto affronta, in un’unica causa, le più discusse e controverse questioni attinenti ai contratti bancari, ossia l’usura, l’anatocismo e l’ammortamento alla francese.

Entrando nel merito della causa, con atto di citazione notificato in data 14.01.2015, l’attrice promuoveva il giudizio in commento nei confronti della convenuta, chiedendo l’acclaramento delle pattuizioni usurarie, la rideterminazione del debito di parte attrice, nonché l’accertamento della nullità parziale del leasing anche ex artt. 1283 c.c. e 1284 c.c., altresì sollevando eccezione di compensazione e chiedendo la condanna della controparte alla restituzione delle somme corrisposte indebitamente.

Con comparsa di costituzione e risposta, si costituiva la convenuta che, contestando quanto dedotto, chiedeva il rigetto delle avverse domande.

Il Tribunale di Bergamo, in persona del Giudice unico Dott. Tommaso Del Giudice, ha statuito che l’usurarietà degli interessi corrispettivi o moratori va scrutinata con riferimento all’entità degli stessi considerati singolarmente e non già alla sommatoria dei moratori con i corrispettivi, dato che detti tassi sono dovuti in via alternativa tra loro.

Inoltre, quand’anche si volesse ritenere che anche gli interessi di mora debbano essere rispettosi del limite legale antiusura, la soglia deve venire calcolata con i criteri dettati dai decreti ministeriali, con la maggiorazione pari a 2,1 punti percentuali, secondo la stessa Banca d’Italia e la sua nota di chiarimento in materia di applicazione della legge antiusura del 3 luglio 2013.

Infine, si ha anatocismo rilevante agli effetti dell’art. 1283 c.c., soltanto se gli interessi maturati sul debito in un determinato periodo si aggiungono al capitale, andando così a costituire la base di calcolo produttiva di interessi nel periodo. La previsione di un piano di rimborso con rata fissa costante (c.d. ammortamento “alla francese”) non comporta, invece, alcuna violazione dell’art. 1283 c.c., poiché gli interessi di periodo vengono calcolati sul solo capitale residuo e alla scadenza della rata gli interessi maturati non vengono capitalizzati, ma sono pagati come quota interessi della rata di rimborso.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Bergamo – Sentenza 25 luglio 2017

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