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Mercati mobiliari, intermediari mobiliari e sedi di negoziazione: prorogato al 3 gennaio 2018 il termine di recepimento di MiFID IIDecreto-Legislativo 3 agosto 2017, n. 129 – Attuazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, cosi, come modificata dalla direttiva 2016/1034/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 648/2012, così come modificato dal regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016

Nella Gazzetta Ufficiale n. 198 dello scorso 25 agosto, è stato pubblicato il Decreto Legislativo in commento, di attuazione della Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari (c.d. MiFID II) e che modifica la Direttiva 2002/92/CE e la Direttiva 2011/61/UE, cosi, come modificata dalla Direttiva 2016/1034/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 648/2012 (c.d. MiFIR), così come modificato dal Regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016.

L’obiettivo del Decreto in commento è lo sviluppo di un mercato unico dei servizi finanziari in Europa, nel quale siano assicurate la trasparenza e la protezione degli investitori, in modo che i risparmiatori e le imprese di investimento possano operare a livello transfrontaliero (cosiddetto “passaporto unico”) con maggiore semplicità ed a condizioni identiche in tutti gli Stati dell’Unione.

Le nuove disposizioni, garantiscono una corretta informazione per gli investitori, regolano i potenziali conflitti di interesse tra le parti e richiedono un’adeguata profilatura del risparmiatore.

Con il Decreto in commento, anche in Italia si vuole, quindi, cercare di aumentare la trasparenza delle negoziazioni, ma soprattutto la tutela degli investitori, attraverso una maggiore responsabilizzazione degli intermediari, una più approfondita consapevolezza degli investitori (mettendo a disposizione informazioni sempre più dettagliate e più frequenti), rafforzando i presidi ed i poteri di controllo delle Autorità di vigilanza di settore che avranno un ruolo sia al momento dell’autorizzazione all’esercizio, sia all’emissione del prodotto finanziario, sia durante la gestione del rapporto.

In particolare, per la prima volta, vengono inserite nell’ordinamento italiano misure specifiche in tema di prodotti finanziari finalizzate a ridurre il rischio che i prodotti emessi non siano adeguati al cliente finale. Si prevede, inoltre, che le Autorità nazionali possano proibire o restringere la negoziazione ed il collocamento di alcuni strumenti finanziari, nonché le attività o le pratiche finanziarie potenzialmente riduttive della protezione degli investitori

Il Decreto, inoltre, amplia gli obblighi di comunicazione alla clientela su costi ed oneri connessi ai servizi di investimento o accessori, incluso il costo della consulenza (se rilevante), il costo dello strumento finanziario raccomandato o venduto al cliente e le modalità con cui il cliente può remunerare il servizio d’investimento.

Le informazioni di tutte le voci di costo, inoltre, vanno presentate in forma aggregata, per consentire di conoscere il costo complessivo ed il suo impatto sul rendimento atteso.

I principali soggetti interessati dalle nuove disposizioni sono le società di investimento mobiliare (SIM), le banche che prestano servizi di investimento, le società di gestione del risparmio (SGR) che dovranno attenersi a regole più stringenti.

Il Decreto in commento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Le disposizioni del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, modificate dal Decreto in commento, si applicano dal 3 gennaio 2018, fatto salvo quanto diversamente previsto dall’articolo 93 della Direttiva 2014/65/UE, con riferimento dell’articolo 65, paragrafo 2, della Direttiva medesima, le cui disposizioni attuative si applicano dal 3 settembre 2019, e dall’articolo 55 del Regolamento (UE) n. 600/2014, e successive modificazioni.

Fino alle predette date continuano ad applicarsi le disposizioni in vigore il giorno precedente alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo in commento.

Consulta il testo integrale -> Decreto-Legislativo 3 agosto 2017, n. 129

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