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Politiche dell'Unione nel settore dei servizi finanziari: istituito un programma a sostegno di attività specifiche volte a rafforzare il coinvolgimento dei consumatoriRegolamento del Parlamento europeo e del Consiglio 17 maggio 2017, n. 826 – Che istituisce un programma dell’Unione a sostegno di attività specifiche volte a rafforzare il coinvolgimento di consumatori e di altri utenti finali dei servizi finanziari nella definizione delle politiche dell’Unione nel settore dei servizi finanziari per il periodo 2017-2020

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 19 maggio, è stato pubblicato il Regolamento in commento, che istituisce un programma dell’Unione a sostegno di attività specifiche volte a rafforzare il coinvolgimento di consumatori e di altri utenti finali dei servizi finanziari nella definizione delle politiche dell’Unione nel settore dei servizi finanziari per il periodo 2017-2020.

L’Unione contribuisce ad assicurare un elevato livello di protezione dei consumatori e a porre i consumatori al centro del mercato interno, tramite il sostegno e l’integrazione delle politiche degli Stati membri, nell’ottica di assicurare che i cittadini possano beneficiare appieno del mercato interno e, nel farlo, che i loro interessi giuridici ed economici siano tenuti in considerazione e tutelati adeguatamente. Il funzionamento corretto e affidabile del settore dei servizi finanziari costituisce un elemento chiave del mercato interno e delle sue capacità transfrontaliere.

A tal fine è necessario un quadro solido per la regolamentazione e la vigilanza, che garantisca la stabilità finanziaria e contemporaneamente favorisca un’economia sostenibile. Al tempo stesso, un funzionamento corretto e affidabile del settore dei servizi finanziari dovrebbe assicurare un elevato livello di protezione dei consumatori e degli altri utenti finali dei servizi finanziari, tra cui investitori al dettaglio, risparmiatori, titolari di polizze assicurative, sottoscrittori e beneficiari di fondi pensione, singoli azionisti, mutuatari e PMI.

A partire dal 2007, la fiducia degli utenti finali dei servizi finanziari, in particolare quella dei consumatori, è stata minata dalla crisi economica e finanziaria. Pertanto, per ripristinare la loro fiducia nella solidità del settore finanziario e per contribuire alle sue migliori prassi, è importante aumentare il livello di partecipazione attiva e di coinvolgimento dei consumatori e degli altri utenti finali dei servizi finanziari, tra cui investitori al dettaglio, risparmiatori, titolari di polizze assicurative, sottoscrittori e beneficiari di fondi pensione, singoli azionisti, mutuatari e PMI, nonché dei portatori di interessi che rappresentano i loro interessi nell’ambito della definizione delle politiche dell’Unione e di altre politiche multilaterali pertinenti nel settore finanziario.

Al fine di conseguire tali obiettivi, a seguito di un’iniziativa del Parlamento europeo trasversale tra i partiti, la Commissione ha avviato alla fine del 2011 un progetto pilota inteso a finanziare lo sviluppo di un centro di consulenza finanziaria a vantaggio dei consumatori, degli altri utenti finali e dei portatori di interessi che rappresentano i loro interessi, per migliorare la capacità di questi soggetti di partecipare alla definizione delle politiche dell’Unione nel settore dei servizi finanziari e di favorire lo sviluppo di un sistema bancario resiliente.

Tra i principali obiettivi del progetto pilota: assicurare che i responsabili politici dell’Unione, in sede di elaborazione di nuovo diritto dell’Unione, abbiano a disposizione opinioni diverse da quelle espresse dagli operatori del settore finanziario, che gli interessi dei consumatori e di altri utenti finali dei servizi finanziari trovino riscontro nel nuovo diritto dell’Unione, che il pubblico sia meglio informato sulle questioni in gioco nella regolamentazione finanziaria, promuovendo l’alfabetizzazione finanziaria, e che sia rafforzata la partecipazione attiva dei consumatori e degli altri utenti finali dei servizi finanziari alla definizione delle politiche dell’Unione nel settore dei servizi finanziari, conseguendo così un diritto dell’Unione equilibrato.

Di conseguenza, tra il 2012 e il 2015, e a seguito di un invito a presentare proposte, la Commissione ha concesso sovvenzioni di funzionamento a due enti senza scopo di lucro: Finance Watch e Better Finance.

Tali sovvenzioni sono state concesse nel 2012 e nel 2013 sotto forma di un progetto pilota della durata di due anni, e dal 2014 nel contesto di un’azione preparatoria. Inoltre, nel 2016 si è deciso di fornire sovvenzioni per azioni anziché sovvenzioni di funzionamento, poiché le sovvenzioni per azioni garantiscono un miglior controllo della spesa a carico del bilancio dell’Unione.

Poiché a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio si può ricorrere ad un’azione preparatoria soltanto per un massimo di tre anni consecutivi, è necessario un atto legislativo affinché il finanziamento di tali azioni a partire dal 2017 disponga di una base giuridica.

Finance Watch è stata costituita con sovvenzioni dell’Unione nel 2011 come associazione internazionale senza scopo di lucro di diritto belga. Il suo compito è difendere gli interessi della società civile nel settore finanziario.

A seguito delle sovvenzioni dell’Unione, Finance Watch è riuscita in tempi brevi a formare una squadra di esperti qualificati, in grado di condurre studi, analisi politiche e attività di comunicazione nel settore dei servizi finanziari.

Better Finance è il prodotto di successive ristrutturazioni e della modifica della denominazione di federazioni europee preesistenti costituite da investitori e azionisti a partire dal 2009.

Grazie alle sovvenzioni dell’Unione, l’organizzazione ha istituito un centro di consulenza finanziaria incentrato principalmente sugli interessi di consumatori, singoli investitori, singoli azionisti, risparmiatori e altri utenti dei servizi finanziari, in linea con la propria base associativa e le proprie risorse.

La valutazione svolta nel 2015 del progetto pilota e della successiva azione preparatoria è giunta alla conclusione che gli obiettivi sono stati generalmente raggiunti.

Finance Watch e Better Finance hanno lavorato su settori complementari e si sono rivolte a un pubblico diverso. Tuttavia le loro attività hanno coperto la maggior parte del programma finanziario dell’Unione dal 2012 e, nella misura consentita dalle risorse a loro disposizione, Finance Watch e Better Finance si sono adoperate per espandere la loro attività in modo da ottenere un’ampia copertura geografica nell’Unione.

Entrambe le organizzazioni hanno fornito alle attività dei loro membri nazionali e ai consumatori dell’Unione un valore aggiunto.

Le organizzazioni nazionali che si occupano di un’ampia gamma di questioni inerenti ai consumatori presentano spesso una carenza di competenze tecniche nei settori specificamente connessi ai servizi finanziari e ai relativi processi di definizione delle politiche dell’Unione. Inoltre, ad oggi non sono state individuate organizzazioni analoghe a livello dell’Unione.

Benché la valutazione del progetto pilota abbia evidenziato che nessun altro richiedente ha risposto ai successivi inviti annuali a presentare proposte che hanno avuto luogo dal 2012, al termine del periodo 2017-2020 il programma di cui al Regolamento in commento dovrebbe essere aperto ad altri potenziali beneficiari che soddisfino i requisiti del programma.

Nonostante i continui sforzi, Finance Watch e Better Finance non sono riuscite ad attrarre finanziamenti stabili e significativi da parte di altri donatori, indipendenti dal settore finanziario, e rimangono pertanto fortemente dipendenti dal finanziamento dell’Unione per garantire la loro sostenibilità finanziaria.

Il cofinanziamento da parte dell’Unione europea è, quindi, attualmente necessario per garantire che esse ricevano le risorse necessarie per conseguire nei prossimi anni gli obiettivi attesi e fornire stabilità finanziaria a tali organizzazioni, ai loro esperti e al loro personale amministrativo, che ad oggi sono riusciti ad avviare attività in questo ambito in un breve lasso di tempo. Pertanto, è necessario istituire un programma dell’Unione per il periodo 2017-2020 al fine di sostenere le attività di Finance Watch e Better Finance, che integrerà politiche simili portate avanti dagli Stati membri a livello nazionale.

La stabilità finanziaria è di fondamentale importanza per preservare le competenze specialistiche e consentire a entrambe le organizzazioni di pianificare progetti. Le organizzazioni che ricevono sostegno a titolo del programma dovrebbero, tuttavia, mirare ad aumentare la quota di finanziamenti provenienti da altre fonti.

Proseguire il finanziamento di Finance Watch e Better Finance per il periodo 2017-2020 sul modello di quanto fatto nel quadro dell’azione preparatoria garantirebbe il mantenimento delle ricadute positive constatate fino ad oggi per quanto riguarda le attività di queste organizzazioni.

Al fine di conseguire i suoi obiettivi, il programma cofinanzia le seguenti attività:

a) attività di ricerca, compresi la produzione di ricerche e dati propri e lo sviluppo di conoscenze specialistiche;

b) attività di contatto con i consumatori e altri utenti finali dei servizi finanziari operando in collegamento con le reti di consumatori e le linee telefoniche di assistenza esistenti negli Stati membri, al fine di identificare le questioni pertinenti per la definizione di politiche dell’Unione intese a proteggere gli interessi dei consumatori nel settore dei servizi finanziari;

c) attività di sensibilizzazione, attività di divulgazione e la fornitura di servizi di istruzione e formazione finanziaria, direttamente o attraverso i membri nazionali, anche presso un pubblico più vasto di consumatori, altri utenti finali dei servizi finanziari, e di non esperti;

d) attività di rafforzamento delle interazioni tra i membri delle organizzazioni di cui all’articolo 3, paragrafo 1, nonché attività di sensibilizzazione e di consulenza strategica atte a promuovere le posizioni di detti membri a livello dell’Unione e l’interesse pubblico e generale nella regolamentazione finanziaria e dell’Unione.

Il programma, infine, persegue i seguenti obiettivi:

a) rafforzare ulteriormente il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei consumatori, degli altri utenti finali dei servizi finanziari e dei portatori di interessi che rappresentano gli interessi dei consumatori e di altri utenti finali dei servizi finanziari nella definizione delle politiche dell’Unione e di altre politiche multilaterali pertinenti nel settore dei servizi finanziari;

b) informare i consumatori, gli altri utenti finali dei servizi finanziari e i portatori di interessi che rappresentano i loro interessi, sulle questioni in gioco nella regolamentazione del settore finanziario.

Consulta il testo integrale ->  Regolamento UE 17 maggio 2017, n. 826

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