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Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) e regolamento (UE) n. 600/2014 (MiFIR): pubblicata “corposa” disciplina di secondo livelloNella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea sono stati pubblicati i testi dei numerosi Regolamenti delegati, nonché il testo della Direttiva delegata (UE) 2017/593 della Commissione del 7 aprile 2016, che integrano il regime della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 maggio 2014, n. 65 (MiFID II) e del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio 15 maggio 2014, n. 600 (MiFIR).

Di seguito una breve sintesi di ciascun provvedimento pubblicato.

Regolamento delegato (UE) 2017/576 della Commissione, dell’8 giugno 2016, che integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative alla pubblicazione annuale da parte delle imprese di investimento delle informazioni sull’identità delle sedi di esecuzione e sulla qualità dell’esecuzione

È essenziale che il pubblico e gli investitori siano in grado di valutare la qualità delle pratiche di esecuzione di ciascuna impresa di investimento e di sapere quali sono le prime cinque sedi di esecuzione per volume di contrattazioni in cui essa ha eseguito ordini di clienti l’anno precedente.

Per permettere un raffronto significativo e l’analisi della scelta delle prime cinque sedi di esecuzione occorre che l’impresa di investimento pubblichi informazioni distinte per ciascuna classe di strumenti finanziari.

Per poter valutare esaurientemente il flusso degli ordini della clientela verso le sedi di esecuzione, gli investitori ed il pubblico dovrebbero essere in grado di discernere se l’impresa di investimento stessa abbia costituito una delle prime cinque sedi di esecuzione per ciascuna classe di strumenti finanziari.

Ai fini di una valutazione esauriente della qualità di esecuzione ottenuta nelle sedi di esecuzione cui l’impresa di investimento si è rivolta per l’esecuzione di ordini di clienti, comprese le sedi di esecuzione di paesi terzi, è opportuno che l’impresa di investimento pubblichi le informazioni prescritte dal regolamento in commento in relazione a sedi di negoziazione, market maker o altri fornitori di liquidità o soggetti che in un paese terzo svolgono una funzione analoga a quella di uno dei soggetti citati.

Il regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 3 gennaio 2018.

Regolamento delegato (UE) 2017/577 della Commissione, del 13 giugno 2016, che integra il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati degli strumenti finanziari per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sul meccanismo del massimale del volume e sulla presentazione di informazioni a fini di trasparenza e per altri calcoli

Il regolamento (UE) n. 600/2014 impone che le Autorità competenti e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) eseguano un numero significativo di calcoli al fine di calibrare l’applicabilità del regime di trasparenza pre- e post-negoziazione e l’obbligo di negoziazione per gli strumenti derivati, nonché per determinare se un’impresa di investimento è un internalizzatore sistematico.

Al fine di effettuare i calcoli necessari, sia le Autorità competenti che l’ESMA devono essere in grado di ottenere dati affidabili e di elevata qualità per ogni classe di attività a cui si applica il regolamento (UE) n. 600/2014.

È, pertanto, necessario migliorare sia l’accessibilità che la qualità dei dati a disposizione delle Autorità competenti e dell’ESMA conformemente alla direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e al regolamento (UE) n. 600/2014, in modo che la classificazione degli strumenti finanziari, compreso il calcolo delle soglie ai fini della trasparenza pre- e post-negoziazione e, se necessario, le ricalibrature di tali soglie, possa avvenire in modo più consapevole dopo un certo periodo di applicazione del regime.

È opportuno prevedere disposizioni che specificano, in termini generali, gli elementi comuni per quanto riguarda il contenuto e il formato dei dati che debbono essere presentati dalle sedi di negoziazione, dai dispositivi di pubblicazione autorizzati (APA) e dai fornitori di un sistema consolidato di pubblicazione (CTP) a fini di trasparenza e per altri calcoli.

Tali disposizioni dovrebbero integrare quelle dei regolamenti delegati della Commissione (UE) 2017/587, (UE) 2017/583, (UE) 2017/567, (UE) 2017/565 e (UE) 2016/2020 che stabiliscono la metodologia e i dati necessari per eseguire i calcoli pertinenti e specificano il contenuto e la portata dei dati necessari per effettuare i calcoli a fini di trasparenza. Pertanto, il contenuto, il formato e la qualità dei dati trasmessi riguardo alle sedi di negoziazione, agli APA e ai CTP dovrebbero essere coerenti con la metodologia applicabile a tali calcoli di cui ai pertinenti atti di esecuzione della direttiva 2014/65/UE e del regolamento (UE) n. 600/2014.

Il regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 3 gennaio 2018.

Regolamento delegato (UE) 2017/578 della Commissione, del 13 giugno 2016, che integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai mercati degli strumenti finanziari per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano gli obblighi in materia di accordi e sistemi di market making

Specificando gli obblighi di market making cui sono assoggettati gli operatori che effettuano negoziazioni algoritmiche e conducono strategie di market making, da un lato, e gli obblighi correlati delle sedi di negoziazione, dall’altro, si dovrebbero conseguire due obiettivi principali: primo, introdurre un elemento di prevedibilità riguardo alla liquidità risultante dal book di negoziazione stabilendo obblighi contrattuali a carico delle imprese di investimento che conducono strategie di market making; secondo, incentivare la presenza di tali imprese sul mercato, soprattutto in situazione di stress del mercato.

Le disposizioni del regolamento in commento sono strettamente interconnesse, poiché riguardano un insieme di obblighi collegati a carico delle imprese di investimento che effettuano negoziazioni algoritmiche e conducono strategie di market making e delle sedi di negoziazione nelle quali possono espletarsi tali strategie.

Per garantire la coerenza tra dette disposizioni, che dovrebbero entrare in vigore contemporaneamente, e per consentire alle persone soggette a tali obblighi, compresi gli investitori non residenti nell’Unione, di averne una visione globale ed un accesso unico, è auspicabile riunire le disposizioni in un unico regolamento.

A norma dell’articolo 18, paragrafo 5, della direttiva 2014/65/UE, il regolamento in commento dovrebbe applicarsi non soltanto ai mercati regolamentati ma anche ai sistemi multilaterali di negoziazione e ai sistemi organizzati di negoziazione.

Il regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 3 gennaio 2018.

Regolamento delegato (UE) 2017/579 della Commissione, del 13 giugno 2016, che integra il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati per gli strumenti finanziari per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative ai contratti derivati aventi un effetto diretto, rilevante e prevedibile nell’Unione e alla prevenzione dell’elusione delle norme e degli obblighi

Data l’ampia varietà di contratti derivati fuori borsa (over-the-counter, OTC), è opportuno adottare un approccio basato su criteri al fine di determinare se si può considerare che un contratto derivato OTC abbia un effetto diretto, rilevante e prevedibile all’interno dell’Unione, ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 600/2014, e specificare i casi in cui sia necessario od opportuno evitare l’elusione delle norme e degli obblighi del regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.

L’articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 600/2014 stabilisce che le condizioni di cui agli articoli 28 e 29 dello stesso regolamento sono considerate soddisfatte se almeno una delle controparti è stabilita in un paese per il quale la Commissione ha adottato un atto di esecuzione che dichiara l’equivalenza a norma dell’articolo 33, paragrafo 2, dello stesso regolamento.

Le norme tecniche di regolamentazione in commento dovrebbero, pertanto, applicarsi anche ai contratti in cui entrambe le controparti sono stabilite in un paese terzo le cui disposizioni legislative, di vigilanza e in materia di controllo del rispetto della normativa non sono ancora state dichiarate equivalenti ai requisiti fissati nel summenzionato regolamento.

Tuttavia, talune informazioni sui contratti conclusi da entità di paesi terzi sarebbero, comunque, disponibili solo alle competenti Autorità dei paesi terzi. Pertanto, le Autorità competenti dell’Unione dovrebbero cooperare strettamente con le competenti Autorità dei paesi terzi per garantire che le pertinenti disposizioni siano applicate e rispettate.

Dato il legame intrinseco tra il regolamento in commento e il regolamento delegato (UE) n. 285/2014 della Commissione, i termini tecnici necessari per la comprensione complessiva delle norme tecniche dovrebbero avere lo stesso significato.

Il regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 3 gennaio 2018.

Regolamento delegato (UE) 2017/580 della Commissione, del 24 giugno 2016, che integra il regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione inerenti alla conservazione dei dati pertinenti agli ordini relativi a strumenti finanziari

I gestori delle sedi di negoziazione dovrebbero essere liberi di determinare le modalità di tenuta delle registrazioni dei dati pertinenti a tutti gli ordini relativi a strumenti finanziari.

Tuttavia, al fine di poter raccogliere, raffrontare e analizzare in modo efficace ed efficiente i dati rilevanti dell’ordine a fini di monitoraggio del mercato, occorre che tali informazioni siano messe a disposizione delle Autorità competenti utilizzando norme e formati uniformi allorché un’Autorità competente richieda tali informazioni a norma dell’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 600/2014.

Per garantire chiarezza, certezza giuridica e per evitare la doppia archiviazione delle stesse informazioni, il regolamento in commento dovrebbe disciplinare tutti gli elementi dei dati relativi agli ordini, compresi i dettagli che devono essere comunicati ai sensi dell’articolo 26, paragrafi 1 e 3.

Il regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dalla data di cui all’articolo 55, secondo comma, del regolamento (UE) n. 600/2014.

Consulta il testo integrale ->  Regolamento delegato (UE) 2017/576Regolamento delegato (UE) 2017/577 Regolamento delegato (UE) 2017/578Regolamento delegato (UE) 2017/579Regolamento delegato (UE) 2017/580

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