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Regolamento EMIR ed obblighi sui margini di variazione entrati in vigore il 1° marzo 2017: chiarimenti della Banca d’ItaliaBanca d’Italia – Comunicazione 5 aprile 2017 – Regolamento EMIR – Comunicazione della Banca d’Italia in merito agli obblighi sui margini di variazione entrati in vigore il 1° marzo 2017

Con la Comunicazione in commento, la Banca d’Italia ha fornito chiarimenti in merito agli obblighi sui margini di variazione previsti dal Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio 4 luglio 2012, n. 648 (c.d. Regolamento EMIR), entrati in vigore lo scorso 1° marzo.

Il Regolamento EMIR ha fissato requisiti stringenti in merito alle modalità con cui le controparti finanziarie e quelle non finanziarie, di cui all’articolo 10 del Regolamento EMIR, devono scambiarsi garanzie a fronte delle esposizioni in derivati OTC non soggette a compensazione centralizzata (cfr. articolo. 11, comma 3, Regolamento EMIR).

A tutte le controparti che sottoscrivono un contratto derivato OTC viene richiesto di porre in essere tecniche di attenuazione dei rischi al fine di mitigare l’esposizione al rischio di credito, operativo e di controparte. Tra queste, è previsto lo scambio di garanzie a copertura del valore di mercato dei contratti sottostanti (margine di variazione) e delle potenziali variazioni di valore futuro (margine iniziale).

L’entrata in vigore delle nuove regole è stata scadenzata in funzione della rilevanza/novità degli obblighi stessi e del grado di rilevanza sistemica delle controparti interessate (cfr. articoli 36 e 37, Regolamento Delegato della Commissione 4 ottobre 2016, n. 2251).

Nello specifico, il Regolamento Delegato prevede, a partire dallo scorso 1° marzo, l’obbligo del calcolo del margine di variazione secondo le modalità stabilite dal Regolamento Delegato (UE) 2016/2251.

La Banca d’Italia si aspetta che le difficoltà di adattamento alla nuova normativa siano superate al più presto e non oltre il 30 settembre 2017. Le funzioni di controllo interno degli intermediari dovranno verificare la piena conformità agli obblighi in questione e l’esito di tali verifiche andrà comunicato alla Banca d’Italia tempestivamente e, comunque, entro il 31 ottobre 2017.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Comunicazione 5 aprile 2017

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