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Contratto derivato: nullo se l’alea non è equamente ripartita tra i contraentiRegolamento delegato della Commissione 20 gennaio 2017, n. 323 – Che rettifica il Regolamento delegato (UE) 2016/2251 che integra il Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dello scorso 25 febbraio, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che rettifica il Regolamento delegato (UE) 2016/2251 che integra il Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle tecniche di attenuazione dei rischi per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale.

Il regolamento delegato (UE) 2016/2251 è stato adottato il 4 ottobre 2016 e pubblicato il 15 dicembre 2016.

Esso stabilisce le norme per lo scambio tempestivo e accurato di garanzie adeguatamente segregate per i contratti derivati non compensati mediante controparte centrale e comprende una serie di requisiti dettagliati che devono essere soddisfatti perché un gruppo ottenga l’esenzione dall’obbligo di costituire margini per le operazioni infragruppo.

Oltre a tali requisiti, quando una delle due controparti del gruppo è domiciliata in un paese terzo per il quale non è stata ancora determinata l’equivalenza ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 648/2012, il gruppo è tenuto a scambiare margini di variazione e margini iniziali opportunamente segregati per tutte le operazioni infragruppo con le imprese figlie in detti paesi terzi.

Per evitare un’applicazione sproporzionata dei requisiti di margine e tenuto conto di requisiti analoghi per gli obblighi di compensazione, il regolamento delegato prevede il rinvio dell’applicazione di tale obbligo specifico al fine di concedere un lasso di tempo sufficiente per completare la procedura di determinazione dell’equivalenza, senza imporre ai gruppi con imprese figlie aventi sede in paesi terzi un’allocazione inefficiente delle risorse.

All’articolo 37 del Regolamento delegato (UE) 2016/2251 manca la disposizione relativa all’applicazione dell’introduzione graduale dei requisiti di margine di variazione per le operazioni infragruppo in modo analogo a quanto stabilito all’articolo 36, paragrafo 2 (che si riferisce a requisiti di margine iniziale).

È, pertanto, necessario introdurre due nuovi paragrafi all’articolo 37, vale a dire l’articolo che specifica il calendario di introduzione graduale dei requisiti in ordine al margine di variazione. Tali paragrafi dovrebbero essere analoghi all’articolo 36, paragrafi 2 e 3, e, di conseguenza, nel caso in cui un’operazione infragruppo sia effettuata tra un soggetto dell’Unione ed un soggetto di un paese terzo, lo scambio del margine di variazione non sarà richiesto fino a tre anni dopo l’entrata in vigore del regolamento ove non vi sia alcuna decisione di equivalenza per tale paese terzo. Qualora vi sia una decisione di equivalenza, i requisiti dovrebbero essere applicati quattro mesi dopo l’entrata in vigore della decisione di equivalenza, o secondo il calendario generale, se quest’ultima data è posteriore.

Il progetto di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il Regolamento delegato (UE) 2016/2251, presentato dalle Autorità europee di vigilanza alla Commissione l’8 marzo 2016, prevedeva lo stesso periodo transitorio per i margini iniziali ed i margini di variazione. La rettifica si è resa necessaria a causa di un errore tecnico nel processo che ha condotto all’adozione del Regolamento delegato (UE) 2016/2251 durante il quale è stata omessa l’inclusione dei due paragrafi sull’introduzione graduale dei requisiti di margine di variazione per le operazioni infragruppo.

Il Regolamento delegato (UE) 2016/2251 dovrebbe pertanto essere rettificato di conseguenza.

Il Regolamento delegato (UE) 2016/2251 è entrato in vigore il 4 gennaio 2017. Al fine di evitare discontinuità nell’applicazione dei periodi transitori per i margini iniziali e i margini di variazione, è opportuno che il regolamento in commento entri in vigore con urgenza con effetto retroattivo,

Il Regolamento, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, si applica, pertanto, a decorrere dal 4 gennaio 2017.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 20 gennaio 2017, n. 323

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