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Contratto derivato: nullo se l’alea non è equamente ripartita tra i contraentiRegolamento delegato della Commissione 31 ottobre 2016, n. 208 – Che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per i deflussi aggiuntivi di liquidità corrispondenti al fabbisogno di garanzie reali risultante dall’impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni dell’ente in strumenti derivati

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 8 febbraio, è stato pubblicato il Regolamento in commento, che integra il Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (CRR) per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per i deflussi aggiuntivi di liquidità corrispondenti al fabbisogno di garanzie reali risultante dall’impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni dell’ente in strumenti derivati.

A norma dell’articolo 423, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 575/2013 l’ente deve aggiungere un deflusso ulteriore corrispondente al fabbisogno di garanzie reali risultante dall’impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni in strumenti derivati, sulle operazioni di finanziamento e su altri contratti dell’ente, se rilevanti.

Tenuto conto dell’aspetto della rilevanza, è urgente definire il concetto di deflusso aggiuntivo (ulteriore) corrispondente al fabbisogno di garanzie reali risultante dall’impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni dell’ente in strumenti derivati, mentre la rilevanza per quanto riguarda il fabbisogno di garanzie reali risultante dall’impatto di uno scenario di mercato negativo sulle operazioni di finanziamento e altri contratti dell’ente sarà esaminata in una fase successiva.

Dato che l’articolo 423, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 575/2013 fa riferimento ad un fabbisogno di garanzie reali, le regole da introdurre dovrebbero essere limitate alle operazioni in strumenti derivati assistite da garanzia reale, incluse quelle con scadenza entro 30 giorni.

Al fine di garantire condizioni di parità per gli enti ed i mercati dei derivati, il calcolo dei deflussi aggiuntivi di garanzie reali dovrebbe essere basato sul metodo standardizzato di analisi dei dati storici per le variazioni della valutazione di mercato elaborato dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria per la determinazione di tali deflussi aggiuntivi di garanzie reali, che utilizza a tal fine il massimo deflusso o afflusso netto cumulativo aggregato di garanzie reali verificatosi alla fine di tutti i periodi di 30 giorni durante i 24 mesi precedenti a livello di portafoglio.

L’Autorità bancaria europea (ABE) ha presentato alla Commissione il progetto di norme tecniche di regolamentazione. Tuttavia, secondo la procedura di cui all’articolo 10 del Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha informato l’ABE della sua intenzione di non approvare il progetto, spiegando i motivi della non approvazione.

L’ABE ha ripresentato il progetto di norme tecniche di regolamentazione nella forma di un parere formale in cui accetta l’approccio proposto dalla Commissione basato rigorosamente sul metodo standardizzato di analisi dei dati storici elaborato dal Comitato di Basilea.

Il Regolamento si basa sul progetto di norme tecniche di regolamentazione che l’ABE ha ripresentato alla Commissione.

L’ABE ha svolto consultazioni pubbliche aperte sul progetto di norme tecniche di regolamentazione su cui si basa il Regolamento in commento, ne ha analizzato i potenziali costi e benefici e ha richiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario, istituito dall’articolo 37 del Regolamento (UE) n. 1093/2010,

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 31 ottobre 2016, n. 208

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