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Politiche di distribuzione dei dividendi: la BCE aggiornate le raccomandazioniBanca Centrale Europea – Raccomandazione 13 dicembre 2016 – sulle politiche di distribuzione dei dividendi

Pubblicata la Raccomandazione in commento, con la quale la Banca Centrale Europea puntualizza i criteri da seguire in materia di politiche di distribuzione dei dividendi e di remunerazione da adottare nel 2017 per l’esercizio finanziario 2016.

Su questi due temi la BCE, pur mantenendo la propria linea generale, tiene conto, tuttavia, dei mutamenti regolamentari che obbligano l’Autorità di vigilanza ad operare una distinzione fra le tipologie di capitale di secondo pilastro che una banca deve detenere.

La BCE si auspica che le banche adottino un orientamento prudente e prospettico nel decidere sulle rispettive politiche di remunerazione e di distribuzione dei dividendi, in modo da soddisfare tutti i requisiti patrimoniali, inclusi quelli risultanti dallo SREP (processo con cui la Banca d’Italia riesamina e valuta l’ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process)).

Nello specifico, la Raccomandazione, destinata ai soggetti vigilati significativi ed i gruppi vigilati significativi ed alle Autorità nazionali competenti e le Autorità nazionali designate per quanto riguarda i soggetti vigilati meno significativi ed i gruppi vigilati meno significativi, prevede che gli enti creditizi dovrebbero adottare politiche sui dividendi utilizzando ipotesi conservative e prudenti, in modo da rispettare, dopo ogni distribuzione, i requisiti patrimoniali applicabili e gli esiti dello SREP.

La raccomandazione prevede, pertanto, che gli enti creditizi sono tenuti a soddisfare, sia a livello individuale, che su base consolidata, in via continuativa i requisiti patrimoniali minimi applicabili (requisiti di primo pilastro) ed i requisiti patrimoniali imposti dalla decisione adottata a seguito dello SREP (requisiti di secondo pilastro), nonché rispettare il requisito combinato di riserva di capitale secondo il principio del “fully loaded”, ossia tutte le riserve di capitale ai livelli fully loaded.

Con riferimento agli enti creditizi che pagheranno dividendi (indipendentemente dalla forma societaria adottata) nel 2017, in relazione all’esercizio finanziario 2016, la BCE identifica tre categorie di enti creditizi:

  • Categoria 1:

gli enti creditizi che rispettano i requisiti patrimoniali di primo e secondo pilastro e hanno già raggiunto i propri coefficienti fully loaded alla data del 31 dicembre 2016, i quali dovrebbero distribuire i propri utili netti in dividendi in modo conservativo, che permetta loro di continuare a soddisfare tutti i requisiti e gli esiti dello SREP anche in caso di condizioni economiche e finanziarie deteriorate.

  • Categoria 2:

gli enti creditizi che rispettano i requisiti patrimoniali di primo e secondo pilastro alla data del 31 dicembre 2016, ma che non hanno raggiunto alla medesima data i propri coefficienti fully loaded, i quali dovrebbero distribuire i propri utili netti in dividendi in modo conservativo, che permetta loro di continuare a soddisfare tutti i requisiti e gli esiti dello SREP anche in caso di condizioni economiche e finanziarie deteriorate. Inoltre, in linea di principio, essi dovrebbero pagare dividendi solo nella misura in cui sia garantito almeno un percorso lineare verso il soddisfacimento dei requisiti patrimoniali fully loaded e degli esiti dello SREP.

  • Categoria 3:

gli enti creditizi che non rispettano i requisiti patrimoniali, i quali in linea di principio, non dovrebbero distribuire alcun dividendo.

Consulta il testo integrale -> Banca Centrale Europea – Raccomandazione 13 dicembre 2016

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