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Nella Gazzetta Ufficiale n. 278 dello scorso 28 novembre, è stato pubblicato il Decreto Legislativo in commento, con il quale la normativa nazionale viene adeguata al Regolamento del Consiglio 15 ottobre 2013, n. 1024 (Regolamento Single Supervisory Mechanism - SSM), che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale sulle banche

Decreto Legislativo 14 novembre 2016, n. 223 – Adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi

Nella Gazzetta Ufficiale n. 278 dello scorso 28 novembre, è stato pubblicato il Decreto Legislativo in commento, con il quale la normativa nazionale viene adeguata al Regolamento del Consiglio 15 ottobre 2013, n. 1024 (Regolamento Single Supervisory Mechanism – SSM), che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale vigilanza prudenziale sulle banche.

È stata, quindi, data attuazione alla delega contenuta nell’articolo 4 della Legge 9 luglio 2015, n. 114 (Legge di delegazione europea 2014).

Il Regolamento n. 1024/2013 ha istituito il sistema accentrato di vigilanza sulle banche degli Stati membri che adottano l’euro, che costituisce il primo pilastro dell’Unione bancaria, e attribuisce alla Banca centrale europea alcuni tra i più significativi compiti in materia di vigilanza prudenziale sulle banche degli Stati aderenti all’MVU.

Trattandosi di Regolamento, il Regolamento n. 1024/2013 è direttamente applicabile e giuridicamente vincolante in tutti gli Stati membri. Ciò significa che esso non deve essere recepito, né riprodotto nei singoli ordinamenti nazionali

Al fine, però, di disporre di un quadro normativo più chiaro ed organico, il legislatore italiano ha ritenuto opportuno intervenire per adeguare il quadro delle competenze attribuite alla Banca d’Italia alle disposizioni del Regolamento n. 1024/2013.

A tal proposito, infatti, con l’entrata in vigore del Decreto in comento, ogni riferimento alla Banca d’Italia quale Autorità di vigilanza, nonché ogni riferimento alle Autorità preposte alla vigilanza sugli enti creditizi degli altri Stati membri dell’Unione europea, si intende effettuato all’Autorità competente per la vigilanza, ai sensi del Regolamento n. 1024/2013 e delle relative misure di esecuzione.

Per banche o enti creditizi autorizzati in Italia si intendono quelli con sede legale in Italia autorizzati dalla Banca centrale europea o, prima del 4 novembre 2014, dalla Banca d’Italia e le succursali in Italia di banche extracomunitarie.

Il Decreto in commento sarà in vigore a far data dal 13 dicembre 2016.

Consulta il testo integrale -> Decreto Legislativo 14 novembre 2016, n. 223