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Banca d’Italia: pubblicata la nota sui risultati degli stress testBanca d’Italia – Nota 29 luglio 2016 – Risultati dello stress test europeo del 2016

Con la nota di approfondimento in commento, Banca d’Italia ha pubblicati i risultati dell’esercizio di stress test condotto sulle maggiori banche europee e coordinato dall’Autorità Bancaria Europea (EBA), in collaborazione con la Banca Centrale Europea (BCE) e le Autorità di vigilanza nazionali.

Si tratta di un esercizio severo, che valuta la capacità di tenuta delle grandi banche europee in condizioni economiche e finanziare avverse, con bassa probabilità di realizzarsi.

Gli stress test sono entrati da anni a far parte degli strumenti utilizzati dalle Autorità di vigilanza bancaria. Possono essere usati per quantificare immediate esigenze di rafforzamento patrimoniale. In questo caso i risultati saranno utilizzati per fornire alla Vigilanza indicazioni utili ai fini dell’ordinaria attività di supervisione.

Per quanto riguarda le banche italiane, sono state coinvolte UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e UBI Banca.

Secondo quanto riportato nella nota, quattro su cinque delle predette banche italiane sottoposte allo stress test “mostrano una buona tenuta”.

Per UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e UBI Banca, l’impatto ponderato sul capitale derivante dallo scenario avverso è pari al 3,2%, a fronte del 3,8% della media del campione EBA.

Comprendendo anche il Monte dei Paschi di Siena, l’impatto sarebbe, in termini ponderati, di 4,1 punti percentuali.

Secondo la Banca d’Italia, si tratta di un risultato positivo, nonostante la severità dell’esercizio e le forti tensioni degli ultimi anni.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Nota 29 luglio 2016