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Decreto-bancheFondo Interbancario di Tutela dei Depositi – Regolamento del Fondo di Solidarietà 2 agosto 2016 – Procedura per l’indennizzo forfettario

Finalmente è stato approvato e pubblicato il Regolamento del Fondo di Solidarietà, che disciplina la procedura di accesso all’indennizzo forfettario dell’80% a favore degli investitori in strumenti finanziari subordinati delle quattro banche poste in liquidazione, ossia Banca delle Marche S.p.A., Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – Società Cooperativa, Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.A., ai sensi del Decreto-Legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, con Legge 30 giugno 2016, n. 119.

Facendo un breve excursus normativo, la Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità per il 2016), all’articolo. 1, comma 855, ha istituito il Fondo di Solidarietà per l’erogazione di prestazioni per il ristoro degli investitori che, alla data di entrata in vigore del Decreto-Legge 22 novembre 2015, n. 183, detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle quattro banche poste in liquidazione.

Il successivo Decreto-Legge 3 maggio 2016, n. 59 recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione, convertito nella Legge 30 giugno 2016n. 119, ha disciplinato le modalità di accesso all’indennizzo forfettario.

Nello specifico, la Legge n. 119/2016, in vigore dallo scorso 3 luglio, ha attribuito al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) la gestione e l’alimentazione finanziaria del Fondo di Solidarietà con lo scopo di erogare prestazioni per il ristoro dei suddetti investitori.

Il Fondo di Solidarietà è gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera f) della Legge n. 119/2016, e alimentato dal medesimo sulla base delle esigenze finanziarie connesse alla corresponsione delle prestazioni (articolo 10, Legge n. 119/2016).

Il FITD è, dunque, chiamato a verificare la completezza della documentazione e la sussistenza delle condizioni per l’accesso alla procedura di rimborso, per poi procedere al calcolo dell’importo dell’indennizzo e alla sua liquidazione.

Allo scopo di fare fronte agli impegni scaturenti dalla gestione del Fondo di Solidarietà, il FITD ha predisposto un’apposita disciplina e procedure amministrative e informatiche, presidiate da controlli, atte a rendere il più possibile fluido il processo di acquisizione delle istanze, di verifica di completezza documentale e di sussistenza dei requisiti, di calcolo e di erogazione dell’indennizzo.

Sebbene l’accesso al Fondo sia abbastanza automatico, senza ricorso e con una domanda ad hoc, la procedura è rivolta esclusivamente agli investitori che presentano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • hanno un reddito fino a 35 mila euro;
  • hanno comprato un pacchetto di bond subordinati, non superiori a 100.000 euro, entro il 12 giungo 2014 (data di pubblicazione in Gazzette Ufficiale della Direttiva BRRD che ha introdotto le nuove regole del bail in);
  • hanno sottoscritto gli investimenti in un rapporto negoziale diretto con una delle banche in liquidazione e alla data del 22 novembre detenevano ancora gli strumenti finanziari sottoscritti.

Rimangono, invece, esclusi da tale procedura coloro che hanno investito i loro risparmi dopo il 12 giugno 2014 o hanno acquistato strumenti finanziari subordinati presso altri intermediari o effettuato operazioni di compravendita sul mercato secondario in cui la banca in liquidazione abbia svolto solo un’attività di intermediazione tra acquirente e venditore, senza aver instaurato alcun tipo di rapporto negoziale diretto. Questi potranno ricorrere alla procedura arbitrale.

L’istanza di indennizzo dovrà essere inviata al Fondo Interbancario riempendo un modulo ad hoc scaricabile dal sito stesso del Fondo (www.fitd.it) e dovrà contenere le generalità dell’investitore con allegati i documenti relativi a:

  • contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati;
  • attestazione degli ordini eseguiti;
  • dichiarazione sulla consistenza.

La Legge consente anche l’accettazione delle dichiarazioni sostitutive rese dalle quattro banche, entro 15 giorni dalla richiesta all’investitore, qualora la produzione di documenti da presentare non fosse disponibile.

I risparmiatori hanno tempo 6 mesi dall’entrata in vigore della Legge, ossia dallo scorso 3 luglio, per inoltrare l’istanza di richiesta indennizzo, mentre il FITD dovrà, entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta di indennizzo, procedere alle dovute verifiche e alla conseguente liquidazione.

Consulta il testo integrale -> FITD – Regolamento 2 agosto 2016

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