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Individuazione e trasmissione delle informazioni dalle Autorità competenti e dalle Autorità di risoluzione all’EBA: la UE emana nuove norme tecniche di attuazioneRegolamento di esecuzione della Commissione 16 giugno 2016, n. 962 – Che stabilisce norme tecniche di attuazione in relazione a formati, modelli e definizioni uniformi per l’individuazione e la trasmissione delle informazioni da parte delle Autorità competenti e delle Autorità di risoluzione all’Autorità bancaria europea ai sensi della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

Con il Regolamento in commento, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 17 giugno, la Commissione ha emanato nuove norme tecniche di attuazione in relazione a formati, modelli e definizioni uniformi per l’individuazione e la trasmissione delle informazioni da parte delle Autorità competenti e delle Autorità di risoluzione all’Autorità bancaria europea (ABE), ai sensi della Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (BRRD).

L’articolo 4, paragrafo 1, della Direttiva 2014/59/UE prevede la semplificazione degli obblighi per taluni enti qualora, visti i criteri di cui allo stesso paragrafo e gli orientamenti preparati dall’ABE, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 5, della stessa Direttiva, le Autorità competenti e le Autorità di risoluzione stabiliscano che il dissesto e la successiva liquidazione dell’ente secondo la procedura ordinaria di insolvenza non potrebbero verosimilmente produrre serie ripercussioni negative sui mercati finanziari, su altri enti, sulle condizioni di finanziamento o sull’economia in generale.

L’articolo 4, paragrafo 8, della Direttiva 2014/59/UE impone agli Stati membri, fatto salvo l’articolo 4, paragrafi 9 e 10, della stessa Direttiva, di assicurare che le Autorità competenti e le Autorità di risoluzione possano prevedere esenzioni dagli obblighi di cui al Titolo II, Capo I, Sezioni 2 e 3, della stessa Direttiva per gli enti affiliati ad un organismo centrale e interamente o parzialmente esentati in virtù del diritto nazionale dai requisiti prudenziali in base al disposto dell’articolo 10 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

L’articolo 4, paragrafo 8, della Direttiva 2014/59/UE impone, inoltre, agli Stati membri di assicurare che le Autorità competenti e le Autorità di risoluzione prevedano esenzioni dagli obblighi di cui al Titolo II, Capo I, Sezione 2, della stessa Direttiva per le istituzioni aderenti a un sistema di tutela istituzionale (IPS). In particolare, l’articolo 4, paragrafo 10, della Direttiva 2014/59/UE specifica che gli enti soggetti a vigilanza diretta della Banca centrale europea, a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, del Regolamento (UE) n. 1024/2013 o gli enti che, secondo i criteri di cui al medesimo paragrafo, rappresentano una quota significativa nel sistema finanziario di uno Stato membro, sono tenuti a definire i propri piani di risanamento a norma del Titolo II, Capo I, Sezione 2, della Direttiva 2014/59/UE e sono soggetti a piani individuali di risoluzione a norma della Sezione 3 dello stesso Capo.

L’articolo 4, paragrafo 7, della Direttiva 2014/59/UE impone alle Autorità competenti e alle Autorità di risoluzione di comunicare all’ABE le modalità con cui hanno ottemperato all’articolo 4, paragrafi 1, 8, 9 e 10 della stessa Direttiva relativamente agli enti di loro competenza.

Il Regolamento in commento dovrebbe stabilire i modelli per la comunicazione delle informazioni ai fini dell’articolo 4, paragrafi 1 e 8, della Direttiva 2014/59/UE, i quali possono essere compilati, a seconda dei casi, per categorie di enti o per ogni singolo ente a seconda delle prassi adottate dalle Autorità competenti e dalle Autorità di risoluzione per valutare gli enti che presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i criteri di cui all’articolo 4, paragrafo 1, della stessa Direttiva.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 16 giugno 2016, n. 962

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