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Risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento: nuovi RTS sugli accordi di sostegno finanziario di gruppoRegolamento di esecuzione della Commissione 9 giugno 2016, n. 911 – Che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda la forma e il contenuto della descrizione degli accordi di sostegno finanziario di gruppo ai sensi della Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 10 giugno, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione in commento, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda la forma ed il contenuto della descrizione degli accordi di sostegno finanziario di gruppo ai sensi della Direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento.

Il Capo III del Titolo II della Direttiva 2014/59/UE stabilisce norme sugli accordi di sostegno finanziario di gruppo che consentono di fornire sostegno finanziario tra un ente impresa madre nell’Unione o un’entità di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), c) o d), della medesima Direttiva e le relative filiazioni in altri Stati membri o paesi terzi che sono enti o enti finanziari oggetto della vigilanza su base consolidata dell’impresa madre, purché l’entità destinataria del sostegno rientri nei presupposti dell’intervento precoce. Ciò consente di trasferire finanziamenti qualora un’entità del gruppo si trovi in gravi difficoltà.

Per poter assumere decisioni di investimento informate, creditori e investitori hanno bisogno di trasparenza in merito ai rischi e agli obblighi potenziali derivanti da tali accordi e alle possibilità di risanamento del gruppo sulla base dell’accordo di sostegno. Pertanto, l’accordo dovrebbe essere in una forma facilmente accessibile al pubblico, come i bilanci.

I termini generali dell’accordo di sostegno finanziario di gruppo da comunicare dovrebbero contenere le informazioni rilevanti, quali l’importo massimo del sostegno, i principi per il calcolo del corrispettivo della fornitura del sostegno finanziario, una descrizione generale del profilo delle scadenze e la durata massima dei prestiti forniti come sostegno.

La comunicazione, tuttavia, dovrebbe rispettare l’esigenza di riservatezza per informazioni più specifiche.

Il Regolamento in commento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l’Autorità bancaria europea (ABE) ha presentato alla Commissione.

L’Autorità bancaria europea ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il Regolamento in commento, ha analizzato i relativi costi e benefici potenziali ed ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito in conformità dell’articolo 37 del Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 9 giugno 2016, n. 911

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