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Strumenti finanziari ammessi alla negoziazione: nuove norme tecniche di regolamentazione sulle notifiche da trasmettere alle Autorità competentiRegolamento delegato della Commissione 1° marzo 2016, n. 909 – Che integra il Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative al contenuto delle notifiche da trasmettere alle Autorità competenti e alla compilazione, pubblicazione e tenuta dell’elenco delle notifiche

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 10 giugno, è stato pubblicato il Regolamento delegato in commento, che, in materia di strumenti finanziari ammessi alla negoziazione, integra il Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR – Market Abuse Regulation) del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative al contenuto delle notifiche da trasmettere alle Autorità competenti e alla compilazione, pubblicazione e tenuta dell’elenco delle notifiche

A norma dell’articolo 27, paragrafo 3, 3° comma, del Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione è tenuta ad adottare un Regolamento delegato che disponga la presentazione su base permanente dei dati di riferimento che identificano gli strumenti finanziari ammessi alla negoziazione.

L’articolo 4 del Regolamento (UE) n. 596/2014 impone, invece, alle sedi di negoziazione di notificare alle rispettive Autorità competenti le informazioni sugli strumenti finanziari solo due volte: quando è chiesta l’ammissione alla negoziazione dello strumento, quando è ammesso alla negoziazione o quando è negoziato e, successivamente, quando cessa di essere negoziato o ammesso alla negoziazione. Fatti salvi i diversi obblighi di segnalazione imposti dal Regolamento (UE) n. 596/2014 e dal Regolamento delegato previsto dal Regolamento (UE) n. 600/2014, per alleviare l’onere amministrativo a carico dei soggetti tenuti a rispettarli è opportuno allineare gli obblighi di segnalazione previsti dal Regolamento in commento a quelli previsti da detto Regolamento delegato.

Per consentire un uso efficace ed efficiente dell’elenco delle notifiche degli strumenti finanziari, le sedi di negoziazione dovrebbero trasmettere notifiche degli strumenti finanziari complete ed accurate. Per lo stesso motivo le Autorità competenti dovrebbero monitorare e verificare la completezza e l’accuratezza delle notifiche di strumenti finanziari ricevute dalle sedi di negoziazione ed informare prontamente la sede di negoziazione qualora vi riscontrino lacune o imprecisioni. Analogamente, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) dovrebbe monitorare e verificare la completezza e l’accuratezza delle notifiche ricevute dalle Autorità competenti ed informare prontamente l’autorità competente qualora vi riscontri lacune o imprecisioni.

Per favorire un uso ed uno scambio efficienti dei dati, l’ESMA dovrebbe pubblicare l’elenco delle notifiche degli strumenti finanziari in un formato elettronico leggibile informaticamente e scaricabile.

Il Regolamento in commento si basa sui progetti di norme tecniche di regolamentazione che l’ESMA ha presentato alla Commissione. L’ESMA ha condotto una consultazione pubblica aperta sui progetti di norme tecniche di regolamentazione sui quali è basato il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici collegati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore degli strumenti finanziari e dei mercati istituito dall’articolo 37 del Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Ai fini del corretto funzionamento dei mercati finanziari è necessario che il Regolamento entri in vigore con urgenza e che le sue disposizioni si applichino a partire dalla stessa data di quelle del Regolamento (UE) n. 596/2014,

Il Regolamento in commento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal prossimo 3 luglio.

Consulta il testo integrale -> Regolamento UE 1° marzo 2016, n. 909

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