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Approvazione e pubblicazione del prospetto e diffusione dei messaggi pubblicitari: integrate le norme tecniche di regolamentazioneRegolamento delegato della Commissione 26 gennaio 2016, n. 709 – Che integra il Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano le condizioni per l’applicazione delle deroghe relative alle valute che presentano limitazioni alla disponibilità di attività liquide

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dello scorso 13 maggio, è stato pubblicato il Regolamento in commento, che integra il Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. CRR) per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione che specificano le condizioni per l’applicazione delle deroghe relative alle valute che presentano limitazioni alla disponibilità di attività liquide.

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha stabilito norme internazionali sugli strumenti di monitoraggio del coefficiente di copertura della liquidità e del rischio di liquidità.

Per assicurare un controllo ed un’applicazione efficaci delle deroghe di cui all’articolo 419, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 575/2013 ed il monitoraggio efficace dell’osservanza da parte degli enti dei requisiti applicabili alle deroghe, in linea con le norme del Comitato di Basilea, quando intendono applicare le deroghe o quando intendono apportare una modifica sostanziale all’applicazione delle deroghe, gli enti dovrebbero darne comunicazione alle autorità competenti.

Le norme del Comitato di Basilea stabiliscono principi guida per le autorità di vigilanza nelle giurisdizioni in cui si registra un’insufficienza di attività liquide di qualità elevata. In linea con il principio 3 dei principi guida per le autorità di vigilanza, prima di applicare qualsiasi deroga, al fine di dimostrare un fabbisogno giustificato, gli enti dovrebbero prendere, nella misura del possibile, misure ragionevoli volte ad assicurare che siano utilizzate attività liquide di elevata qualità ed a ridurre il livello complessivo del rischio di liquidità per migliorare la conformità al requisito in materia di copertura della liquidità.

In linea con i principi 1 e 4 dei principi guida per le autorità di vigilanza fissati dalle norme del Comitato di Basilea, è necessario assicurare che il ricorso degli enti alle deroghe non rappresenti una mera scelta economica di massimizzazione dei profitti mediante la selezione di attività liquide di elevata qualità alternative, principalmente sulla base di considerazioni di rendimento. In linea con tali principi, è, inoltre, necessario creare un meccanismo volto a limitare il ricorso alle deroghe, così da ridurre i rischi di mancato rendimento delle attività alternative.

Tenendo conto delle norme del Comitato di Basilea, è, altresì, necessario prevedere coefficienti di scarto appropriati ai fini della deroga di cui all’articolo 419, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento (UE) n. 575/2013 e stabilire norme sulla commissione ai fini della deroga di cui all’articolo 419, paragrafo 2, lettera b), dello stesso Regolamento.

In particolare, per quanto riguarda la deroga di cui all’articolo 419, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) n. 575/2013, al fine di assicurare che il prezzo pagato dall’ente per la linea di credito presso la banca centrale sia corretto, la commissione dovrebbe essere composta di due elementi. Il primo dovrebbe compensare il maggiore rendimento realizzato sulle attività mantenute per garantire la linea di credito, così da assicurare che il prezzo rispecchi benefici conseguibili indipendentemente dall’importo effettivamente utilizzato. Il secondo dovrebbe rispecchiare l’importo della linea di credito utilizzato.

In linea con il principio 2 dei principi guida per le autorità di vigilanza fissati dalle norme del Comitato di Basilea, il ricorso alle deroghe dovrebbe essere limitato per tutti gli enti che presentano esposizioni nella valuta in questione. Ai sensi dell’articolo 419, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 575/2013, le deroghe applicate devono essere inversamente proporzionali alla disponibilità delle pertinenti attività.

Per questi motivi, il ricorso alle deroghe dovrebbe essere limitato ad una percentuale dei deflussi netti di liquidità dell’ente nella valuta in questione, corrispondente alla carenza di attività liquide in detta valuta.

Il Regolamento in commento si basa sui progetti di norme tecniche di regolamentazione che l’Autorità bancaria europea (ABE) ha presentato alla Commissione.

L’Autorità bancaria europea ha condotto una consultazione pubblica aperta sui progetti di norme tecniche di regolamentazione sui quali è basato il Regolamento in commento, ha analizzato i potenziali costi e benefici correlati ed ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito a norma dell’articolo 37 del Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Conformemente alla procedura di cui all’articolo 15 del Regolamento (UE) n. 1093/2010, la Commissione ha approvato con modifiche il progetto di norma tecnica di regolamentazione presentato dall’ABE, dopo che il progetto di norma di regolamentazione era stato rimandato all’ABE, spiegando le ragioni delle modifiche. L’ABE ha trasmesso un parere formale a sostegno delle modifiche,

Il Regolamento in commento sarà in vigore a far data dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento delegato della Commissione 26 gennaio 2016, n. 709

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