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Quesito esenzione OPA per il Fondo Atlante sulle azioni della Banca Popolare di Vicenza: non sussiste l’obbligoConsob – Comunicazione n. 0037467 del 26 aprile 2016 – Banca Popolare di Vicenza S.p.A.- Quesito in merito all’applicabilità dell’obbligo di offerta pubblica di acquisto ai sensi dell’articolo 106 del D.Lgs. n. 58/98 in relazione all’investimento del Fondo Atlante in Banca Popolare di Vicenza S.p.A. mediante sottoscrizione di azioni nell’ambito dell’IPO

Consob, con la comunicazione in commento, ha fornito una risposta ad un quesito, avanzato dalla società Quaestio SGR, in merito all’applicabilità dell’obbligo di offerta pubblica di acquisto, ai sensi dell’articolo 106 del D.Lgs. n. 58/98, in relazione all’investimento del Fondo Atlante in Banca Popolare di Vicenza S.p.A. mediante sottoscrizione di azioni nell’ambito dell’IPO.

L’operazione in esame si inserisce nell’ambito dell’aumento di capitale deliberato dalla Banca Popolare di Vicenza S.p.A. per un controvalore di Euro 1,5 miliardi, da eseguirsi attraverso l’offerta in sottoscrizione di azioni ordinarie della Banca, finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

In relazione all’aumento di capitale, come da informativa resa al mercato, UniCredit S.p.A. ha assunto un impegno di garanzia avente ad oggetto la sottoscrizione delle azioni da emettersi in esecuzione dell’aumento di capitale, fino all’ammontare massimo di Euro 1,5 miliardi, e la SGR ha sottoscritto, in nome, per conto e nell’interesse del Fondo Atlante, un accordo di sub-underwriting,  ai sensi del quale, nel caso in cui UniCredit venisse chiamata a garantire l’aumento di capitale, il Fondo Atlante sottoscriverebbe le azioni della Banca entro il predetto ammontare massimo.

L’adempimento di tale obbligo potrebbe comportare per il Fondo Atlante il superamento della soglia rilevante per l’OPA obbligatoria, ai sensi dell’art. 106, comma 1, del D.Lgs. n. 58/98.

Secondo quanto chiarito dalla Commissione, non sussiste l’obbligo di effettuare un’offerta pubblica di acquisto a carico del Fondo Atlante sulle azioni della Banca Popolare di Vicenza S.p.A., in quanto è applicabile l’esenzione prevista dall’art. 49, comma 1, lettera b), (iii), del Regolamento Emittenti.

L’intervento del Fondo Atlante nella sottoscrizione delle azioni della Banca deriva dalla necessità di consentire il positivo esito dell’aumento di capitale richiesto “da un’autorità di vigilanza prudenziale, … al fine di prevenire il ricorso all’amministrazione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa ai sensi … del D.Llgs. n. 385 del 1° settembre 1993”.

Ciò secondo quanto rappresentato dalla Banca centrale europea alla Banca Popolare di Vicenza, da ultimo con nota del 24 febbraio 2016, ed indicato dalla stessa Banca nel prospetto informativo relativo all’offerta, ove si specifica che qualora “la Banca non rispettasse i requisiti patrimoniali, si renderebbe necessario adottare misure di vigilanza, incluso l’esercizio dei poteri previsti dal Testo unico bancario … come modificato dal D.Lgs. n. 181/2015, che attua la direttiva sul risanamento e sulla risoluzione delle banche (Direttiva 2014/59/UE)”.

Consulta il testo integrale -> Consob – Comunicazione n. 0037467 del 26 aprile 2016

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