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Approvazione e pubblicazione del prospetto e diffusione dei messaggi pubblicitari: integrate le norme tecniche di regolamentazioneRegolamento delegato della Commissione 30 novembre 2015, n. 301 – Che integra la direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione in materia di approvazione e pubblicazione del prospetto e di diffusione dei messaggi pubblicitari, e che modifica il regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dello scorso 4 marzo, è stato pubblicato il Regolamento in commento, che integra la Direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione in materia di approvazione e pubblicazione del prospetto e di diffusione dei messaggi pubblicitari, e che modifica il Regolamento della Commissione 29 aprile 2004, n. 809.

La Direttiva 2003/71/CE ha armonizzato i requisiti da rispettare nella redazione, approvazione e diffusione dei prospetti. Ai fini di un’armonizzazione coerente e in considerazione dell’evoluzione tecnica sui mercati finanziari, è necessario precisare tali requisiti, in particolare per quanto riguarda la procedura di approvazione, la pubblicazione e la diffusione, al di là del prospetto, di informazioni relative all’offerta o all’ammissione alla negoziazione, messaggi pubblicitari compresi.

Ai fini dell’esame e dell’approvazione del prospetto è applicata una procedura iterativa: la decisione dell’Autorità nazionale competente di approvare il prospetto implica che l’emittente, l’offerente o la persona che chiede l’ammissione alla negoziazione su un mercato regolamentato ripeta vari cicli di analisi e di elaborazione della bozza di prospetto per assicurare che questo risponda al requisito della completezza, anche in termini di coerenza e comprensibilità delle informazioni fornite. Per offrire all’emittente, all’offerente o alla persona che chiede l’ammissione alla negoziazione maggiore certezza circa la procedura di approvazione, è necessario precisare quali documenti debbano essere trasmessi all’Autorità nazionale competente nelle diverse fasi della procedura di approvazione del prospetto.

La bozza di prospetto dovrebbe essere sempre presentata all’Autorità nazionale competente in un formato elettronico che permetta la ricerca al suo interno e attraverso mezzi elettronici che tale Autorità accetti. Il formato elettronico che permette la ricerca al suo interno consente all’Autorità nazionale competente di cercare termini o parole specifiche all’interno del prospetto, accelerando, quindi, i tempi del controllo e contribuendo all’efficienza e alla rapidità della procedura d’esame.

Ciascuna bozza di prospetto presentata all’Autorità nazionale competente, ad eccezione della prima, deve indicare chiaramente le modifiche rispetto alla precedente bozza presentata e spiegare in che modo esse colmino le lacune segnalate dall’Autorità nazionale competente. Ciascuna bozza di prospetto presentata all’Autorità nazionale competente dovrebbe consistere in una versione che mostra gli interventi di revisione, con evidenziazione di tutte le modifiche rispetto alla bozza precedente, e in una versione pulita in cui le modifiche non sono evidenziate.

Per evitare il più possibile ritardi nella procedura d’esame, è opportuno indicare all’Autorità nazionale competente le informazioni la cui comunicazione è prevista dagli allegati d’interesse del Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione, ma che non sono applicabili al prospetto in esame oppure che, data la natura dell’emissione o dell’emittente, non sono pertinenti.

Ai fini di un impiego efficiente delle risorse, l’Autorità nazionale competente dovrebbe avere il diritto di interrompere la procedura d’esame senza approvare il prospetto qualora constati che l’emittente, l’offerente o la persona che chiede l’ammissione alla negoziazione non è in grado di soddisfare i requisiti previsti dalla disciplina del prospetto.

La pubblicazione elettronica del prospetto, compresa quella delle condizioni definitive, garantisce agli investitori un accesso rapido e agevole alle informazioni ivi contenute. L’imposizione agli investitori dell’obbligo di accettare una clausola di limitazione della responsabilità giuridica, pagare una commissione o completare una procedura di registrazione per poter accedere al prospetto ostacola l’agevole accessibilità e non dovrebbe, quindi, essere consentita.

Nel momento in cui emerge o è rilevato un fatto nuovo significativo, un errore materiale o un’imprecisione in relazione alle informazioni contenute nel prospetto, i messaggi pubblicitari inerenti alla corrispondente offerta al pubblico o ammissione alla negoziazione possono rivelarsi imprecisi o fuorvianti. È opportuno prevedere disposizioni che impongano di modificare i messaggi pubblicitari che si rivelano imprecisi o fuorvianti a causa di tale nuovo fattore, errore materiale o imprecisione.

Poiché l’unica fonte autentica d’informazioni circa l’offerta al pubblico o l’ammissione alla negoziazione è il prospetto, tutte le informazioni su tali offerte al pubblico e ammissioni alla negoziazione, siano esse diffuse in forma scritta o orale, a fini pubblicitari o per altri scopi, dovrebbero essere coerenti con le informazioni contenute nel prospetto. A tal fine è opportuno disporre che le informazioni diffuse non possono contraddire il contenuto del prospetto, né rimandare ad informazioni che lo contraddicano. Dovrebbe, inoltre, essere vietato che le informazioni diffuse presentino una visione materialmente distorta delle informazioni contenute nel prospetto. Inoltre, siccome le misurazioni alternative delle prestazioni possono esercitare un’influenza sproporzionata sulla decisione di investimento, non dovrebbe essere permesso inserirle nelle informazioni sull’offerta al pubblico o sull’ammissione alla negoziazione diffuse al di fuori del prospetto, a meno che tali misurazioni siano riportate nel prospetto stesso.

Il Regolamento (CE) n. 809/2004 prevede disposizioni in materia di pubblicazione del prospetto e di diffusione dei messaggi pubblicitari: alcune sue disposizioni dovrebbero essere, pertanto, soppresse per evitare sovrapposizioni tra i requisiti.

Il Regolamento in commento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Consulta il testo integrale -> Regolamento delegato della Commissione 30 novembre 2015, n. 301

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