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Il Governo ci ripensa sul decreto mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagateDopo la valanga di polemiche, il Governo ci ripensa sul decreto legislativo che recepisce la Direttiva sui mutui (Direttiva 2014/17/UE in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle Direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del Regolamento (UE) n. 1093/2010), stabilendo che passeranno da 7 a 18 il numero delle rate non pagate, anche non consecutive, che consentirà alle banche di entrare in possesso dell’immobile del mutuatario inadempiente.

Vediamo, in sintesi, come prevede la proposta del Governo.

La nuova disciplina riguarderà soltanto i nuovi mutui: le nuove norme non saranno, infatti, retroattive e non verranno, dunque, applicate ai contratti di mutuo già in essere, neanche in caso di surroga verso un nuovo contratto.

La clausola di inadempimento, inoltre, è facoltativa e la banca non può, quindi, obbligare il mutuatario a sottoscriverla. La vendita dell’immobile senza passare dall’Asta giudiziaria è, dunque, possibile soltanto se il consumatore ha sottoscritto liberamente tale clausola.

Infine, in caso di inadempimento dopo 18 rate non pagate, l’immobile può essere messo in vendita solo però con uno specifico atto di disposizione da parte del consumatore.

È vietato il “patto commissorio”: ai sensi dell’art. 2744 c.c., è vietato l’accordo con il quale si conviene che, in mancanza del pagamento di un debito nel termine fissato, la proprietà della cosa posta a garanzia dell’adempimento passi al creditore. Al fine di aumentare le tutele del consumatore, invece, si punta a disciplinare, per via normativa, il cosiddetto “patto marciano”, già riconosciuto dalla giurisprudenza, che consente alla banca di trattenere dalla vendita dell’immobile solo quanto dovuto come debito residuo e di restituire al mutuatario l’eventuale eccedenza. Inoltre, qualora il ricavato della vendita non risultasse sufficiente a coprire il debito residuo, il mutuatario inadempiente non dovrà comunque pagare più nulla.

Assistenza al consumatore: il consumatore, nella delicata decisione di aderire o meno alla clausola di inadempimento, avrà a disposizione l’assistenza di un esperto di sua fiducia ed, inoltre, su tutta la procedura dovrà vigilare la Banca d’Italia.

Perito indipendente: la valutazione dell’immobile dovrà essere effettuata da un perito indipendente, nominato dal Tribunale.

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