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Provvedimento sanzionatorio Consob: azione di regresso dell’intermediario nei confronti del responsabile della violazioneTribunale di Milano – Sentenza 1° settembre 2015, n. 9761

Il Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa, in persona del Giudice istruttore in funzione di Giudice monocratico, Dott.ssa Marianna Galioto, è stato chiamato a dirimere una controversia in materia di provvedimento sanzionatorio inflitto dalla Consob ad un intermediario ed azione di regresso di quest’ultimo nei confronti del responsabile della violazione.

Entrando nel merito della causa, l’intermediario convenuto ha notificato all’attore un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo del Tribunale di Milano con pedissequo precetto, con il quale ha ingiunto il pagamento dell’importo capitale di € 10.707,24, oltre ad interessi e spese.

L’ingiunzione ha trovato titolo nell’intervenuto pagamento da parte dell’intermediario di una sanzione amministrativa comminatale dalla Consob con atto n. 15840 del 22 marzo 2007, con obbligo di regresso, pro quota, nei confronti di ciascuno dei componenti del Consiglio di Amministrazione (tra cui l’attore) e del Collegio Sindacale.

L’attore ha proposto opposizione eccependo:

– l’infondatezza delle pretese creditorie dell’intermediario, in ragione dell’insussistenza del debito verso la Consob, per illegittimità della sanzione, illegittimità in ordine alla quale si è dedotta la pendenza di giudizio avanti la Corte di Cassazione, chiedendo, quindi, in via preliminare la sospensione del giudizio sino all’esito del detto processo;

– l’estinzione, ai sensi dell’art. 1241 c.c., del credito dell’intermediario in forza di controcredito del primo nei confronti della seconda, in conseguenza dello svolgimento di attività professionale in favore dell’opposta, con richiesta di revoca del decreto ingiuntivo ed, in via riconvenzionale, la condanna dell’intermediario al pagamento di € 12.649,17 a favore dell’opponente.

L’intermediario ha contestato le domande attoree ed ha chiesto la conferma del decreto ingiuntivo opposto.

Secondo quanto statuito dal Tribunale di Milano, la definitività dell’accertamento compiuto dal Giudice investito dell’opposizione ad un provvedimento sanzionatorio emanato dalla Consob preclude la sospensione del giudizio intentato dal soggetto responsabile della violazione in opposizione alla domanda di pagamento, in via di regresso, proposta dall’intermediario che ha provveduto al pagamento della sanzione quale responsabile in solido, ai sensi dell’art. 195, comma 9, TUF.

Può essere acquisita d’ufficio dal Giudice, quale fatto notorio o noto alle parti, la notizia del rigetto del ricorso di Cassazione di un procedimento, traendola dalla consultazione dell’archivio ufficiale delle sentenze della Corte.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Milano – Sentenza 1° settembre 2015, n. 9761

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