skip to Main Content
+39 091-6260146 info@creditofinanzanews.it  

Tasso soglia d’usura: incidenza della c.m.s. nel calcolo del T.E.G.M.Tribunale di Pescara – Sentenza 1° dicembre 2015, n. 2200

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Nel calcolo del T.E.G.M. ai fini della rilevazione del tasso soglia d’usura si deve computare sempre anche la c.m.s. – Condanna della banca anche al pagamento delle spese di CTP (consulenza tecnica di parte) documentate dall’attrice

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Pescara nella persona del Giudice Dott. Sergio Casarella, ha espresso il proprio punto di vista in materia di tasso soglia d’usura, soffermandosi, nello specifico, sull’incidenza della c.m.s. nel calcolo del T.E.G.M..

Entrando nel merito della questione, l’attore, titolare di un conto corrente e di un conto anticipi presso la Banca convenuta, conveniva in giudizio l’Istituto bancario per l’accertamento della nullità delle clausole dei contratti di conto corrente relative alla determinazione degli interessi in misura ultralegale e dell’illegittima applicazione, da parte della Banca, di interessi usurari, ultralegali, anatocistici, nonché di commissioni di massimo scoperto e dei c.d. “giorni di valuta”, con conseguente condanna della Banca alla restituzione delle somme illegittimamente percepite ed al risarcimento del danno subito.

Si costituiva la Banca convenuta eccependo la prescrizione della pretesa restitutoria, la decadenza del correntista dalla contestazione degli addebiti in conto corrente ed il rigetto delle domande.

Con sentenza non definitiva n. 775/2012 resa in data 14 giugno 2012 veniva rigettata l’eccezione di prescrizione, dichiarata l’illegittimità degli addebiti a titolo di commissioni di massimo scoperto, valute, interessi ultralegali, anatocistici, usurari e veniva disposta la prosecuzione dell’istruttoria con l’espletamento di CTU tecnico-contabile.

Secondo il Tribunale di Pescara, in tema di rapporto di conto corrente bancario, per la corretta determinazione del T.E.G.M. si deve sempre computare l’incidenza delle c.m.s..

La stessa Banca d’Italia, infatti, ha rivisto le proprie Istruzioni per la rilevazioni del T.E.G.M. del 2003, aggiornandole nel 2009, e prevedendo esplicitamente che le c.m.s. devono essere considerate ai fini del calcolo dell’usura e non più separatamente.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Pescara – Sentenza 1° dicembre 2015, n. 2200

Back To Top