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Banca d’Italia illustra le misure del decreto salva-bancheBanca d’Italia – Nota di chiarimenti 20 dicembre 2015 – Decreto salva-banche: risposte alle 10 domande dei risparmiatori

Dato il polverone che si è alzato in seguito all’emanazione del Decreto salva-banche, Banca d’Italia, con la nota in commento, ha fornito alcuni interessanti chiarimenti, sotto forma di risposte alle 10 domande dei risparmiatori.

Il Decreto salva-banche, ossia il Decreto-Legge 22 novembre 2015, n. 183 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 dello scorso 23 novembre, è il provvedimento con cui il Governo ha deciso di porre rimedio alla crisi profonda di: Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A., Banca delle Marche S.p.A., Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – Società Cooperativa e Cassa di risparmio della Provincia di Chieti S.p.A..

Esso contiene, infatti, alcune norme procedimentali volte ad agevolare la tempestiva ed efficace implementazione delle procedure per la loro risoluzione.

Si tratta di 4 istituti di credito regionali che erano da tempo sull’orlo della bancarotta, con i bilanci pieni di sofferenze. Il Decreto del Governo li ha salvati dal fallimento, ma ha anche lasciato dietro di sé un lungo strascico di polemiche, a causa degli effetti che ha avuto sulle tasche di migliaia di risparmiatori, che, molto verosimilmente, senza ricevere un’adeguata informazione, hanno investito i risparmi di una vita in azioni ed obbligazioni subordinate delle 4 banche salvate.

Consulta il testo integrale -> Banca d’Italia – Nota di chiarimenti 20 dicembre 2015

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