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Intermediari finanziari: anche la Consob interviene sui rischi legati al bail inConsob – Comunicazione n. 0090430 del 24 novembre 2015 – Decreti Legislativi nn. 180 e 181 del 16 novembre 2015 di recepimento della direttiva 2014/59/UE. Prestazione dei servizi e delle attività di investimento, nonché dei servizi accessori

Anche la Consob, con l’interessante comunicazione in commento, è intervenuta sulla delicata e recentissima questione dei rischi legati al bail-in.

La Consob interviene, dunque, prontamente in materia di trasparenza e precisa come gli intermediari, in virtù del recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva 2014/59/UE (c.d. Banking Resolution and Recovery Directive, “BRRD”), dovranno assicurarsi che tutta la clientela, sia quella professionale, sia quella “retail” ( la platea dei piccoli risparmiatori), abbia informazioni adeguate e, pertanto, piena consapevolezza dei rischi connessi con le proprie scelte di investimento, con particolare riferimento agli strumenti interessati dal bail-in.

La normativa, che ha trovato attuazione nel nostro ordinamento attraverso l’emanazione dei decreti legislativi 16 novembre 2015, n. 180 e n. 181, applicabili in parte immediatamente ed in parte dal 1° gennaio 2016, prevede limiti all’intervento pubblico nei salvataggi bancari, coinvolgendo clienti e investitori nelle operazioni di recupero degli intermediari in crisi.

Ed è proprio su questo aspetto che la Consob raccomanda maggiore chiarezza.

Nello specifico:

  • gli investitori dovranno essere resi edotti del fatto che sono state introdotte limitazioni all’intervento pubblico a sostegno di un intermediario che versi in una situazione di crisi;
  • occorrerà debitamente rappresentare all’investitore la potenziale assoggettabilità a bail-in del titolo oggetto dell’investimento. L’informativa dovrà dare conto della collocazione dello specifico strumento finanziario nella gerarchia delle passività assoggettabili a bail-in;
  • al fine di contenere i rischi di compliance derivanti dall’applicazione di tale nuova normativa dovranno essere adottate soluzioni procedurali che pongano l’intermediario in condizione di dimostrare l’effettiva ricezione da parte dell’investitore delle informazioni sopra richiamate;
  • specifica informativa dovrà essere resa anche dall’intermediario che presti unicamente il servizio di custodia e amministrazione relativamente agli strumenti in questione;
  • per quanto concerne specificatamente il servizio di gestione di portafogli, i clienti dovranno essere opportunamente informati dell’eventuale investimento in titoli assoggettabili a riduzione o conversione degli strumenti di capitale (misura già in vigore) e/o, successivamente al 1° gennaio 2016, a bail-in. In particolare, nel caso di nuovi rapporti gestiti, l’informativa circa la possibilità di investire nei titoli medesimi potrà essere resa nell’ambito dell’informativa precontrattuale. L’effettivo investimento da parte del gestore in detti titoli potrà poi formare oggetto di successiva rappresentazione con i rendiconti periodici. Nel caso di rapporti gestiti già in essere, l’intermediario dovrà tener conto dell’attuazione della BRRD per “ogni effetto connesso con l’adempimento degli obblighi sullo stesso gravanti” e, comunque, potrà dare ai clienti l’informativa sugli investimenti in titoli della specie con la rendicontazione periodica.

La Consob, infine, richiama l’attenzione degli intermediari sulla necessità di valutare gli eventuali impatti delle modifiche normative sulle proprie procedure interne per la valutazione dell’adeguatezza e dell’appropriatezza delle operazioni rispetto al profilo dei loro clienti, tenendo conto delle specificità di ogni tipologia di strumento finanziario.

Dovranno, pertanto, assicurarsi:

– che le operazioni consigliate o, comunque, realizzate nel quadro della prestazione dei servizi di gestione dei portafogli corrispondano agli obiettivi di investimento del cliente;

– che siano di natura tale che il cliente sia finanziariamente in grado di sopportarne i rischi;

– che i clienti abbiano l’esperienza necessaria a comprendere i rischi ai quali si espongono.

Consulta il testo integrale -> Consob – Comunicazione n. 0090430 del 24 novembre 2015

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