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Contratti derivati: nulli se manca la finalità di copertura del rischioTribunale di Treviso – Sentenza 26 agosto 2015

Intermediazione finanziaria – Contratti derivati Interest Rate Swap – Difetto di causa – Nullità per inidoneità della operazione a raggiungere lo scopo di copertura concretamente perseguito nella negoziazione

Un altro argomento spinoso, in materia di intermediazione finanziaria, è quello della funzione di copertura dei contratti derivati Interest Rate Swap. Ad affrontare la questione, questa volta, è stato il Tribunale di Treviso, in persona del Giudice istruttore in funzione di Giudice unico Dott.ssa Alessandra Burra.

Con atto di citazione notificato il 15.03.0211, l’attrice, premesso di avere concluso in data 2.04.2003 con la Banca convenuta l’operazione denominata “Interest Rate Swap Step Up” con decorrenza dal 30.04.2003 al 30.04.2008, rappresentava che l’operazione posta in essere si era rivelata meramente speculativa e fortemente aleatoria e non, come invece prospettatole, una operazione di copertura dei nuovi affidamenti concessi a garanzia dalla fluttuazione dei tassi di interesse. Contestava, inoltre, alla Banca di avere agito in conflitto di interesse e di avere omesso, nel corso del rapporto, ogni informazione utile e necessaria per valutare l’andamento dell’operazione. Infine, chiedeva di accertare e dichiarare la nullità del predetto contratto per violazione dell’art. 30 TUF, in quanto, pur essendo stato concluso fuori sede con un operatore non qualificato, quale si era dichiarata l’attrice, non prevedeva la facoltà di recesso.

La Banca convenuta chiedeva il rigetto della domanda attorea per le seguenti motivazioni:

a) l’infondatezza della domanda di nullità dell’operazione per mancanza di sottoscrizioni, avendo la Banca prodotto in giudizio i seguenti documenti sottoscritti dall’attrice: contratto per la negoziazione di strumenti finanziari, contratto quadro pronto derivati clientela affari, contratto pronto derivati clientela affari Irs Step Up 5 anni;

b) l’infondatezza della domanda di nullità dell’operazione per violazione degli obblighi informativi e di correttezza, atteso che tale condotta, se accertata, potrebbe dare luogo a responsabilità precontrattuale (la cui azione sarebbe, comunque, prescritta per decorso dei 5 anni, trattandosi di responsabilità per fatto illecito) o, se posta in essere durante il rapporto, a responsabilità per inadempimento con conseguente possibilità di risoluzione del contratto, come statuito dalla sentenza delle Suprema Corte di Cassazione, Sez. Un., n. 26724 del 19 dicembre 2007;

c) l’infondatezza della domanda di nullità per violazione dell’art. 30 TUF, non trovando applicazione tale norma alla fattispecie negoziale di swap, essendo prevista per le diverse ipotesi di collocamento di strumenti finanziari e di gestione di portafogli;

d) l’intervenuta prescrizione delle azioni di annullamento del contratto per esistenza di un conflitto di interessi o per errore essenziale, azioni delle quali in ogni caso la convenuta contestava i presupposti.

Secondo quanto statuito dal Tribunale di Treviso, l’operazione conclusa tra le parti deve essere dichiarata nulla per carenza di causa qualora, difformemente dalla funzione di copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse indicata nel contratto quadro, non abbia alcuna finalità di copertura e non sia possibile individuare alcun contratto di finanziamento collegato al contratto Iinterest Rate Swaps, senza il quale tale ultimo contratto non ha alcuna ragione di essere nella volontà manifestata dalle parti.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Treviso – Sentenza 26 agosto 2015

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