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Crisi bancarie: pubblicati in Gazzetta i decreti che introducono il meccanismo del bail inDecreto Legislativo 16 novembre 2015, n. 180 – Attuazione della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE), n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio

Decreto Legislativo 16 novembre 2015, n. 181 – Modifiche del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in attuazione della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE), n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio 

Il meccanismo del bail in, ossia la procedura interna di risanamento dei default bancari sarà presto operativa.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 267 dello scorso 16 novembre, sono stati, infatti, pubblicati i due Decreti Legislativi in commento per l’attuazione delle norme contenute nella Direttiva 2014/59/UE, c.d. Direttiva “BRRD” ((Bank Recovery and Resolution Directive), in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento.

La finalità della Direttiva è quella di evitare liquidazioni disordinate, che amplifichino gli effetti ed i costi della crisi, dotando le autorità di risoluzione di strumenti che consentano un intervento precoce e efficace, riducendo al minimo l’impatto del dissesto sull’economia e sul sistema finanziario. È, altresì, notevolmente limitata la possibilità di salvataggi pubblici.

L’adozione di entrambi i Decreti era prevista dalla Legge di delegazione europea 2014 (Legge 9 luglio 2015, n. 114), la quale ha conferito la delega al Governo per il recepimento della suddetta Direttiva.

Entrando nel merito dei contenuti:

– il D.Lgs. n. 180/2015 reca la disciplina in materia di predisposizione di piani di risoluzione, avvio e chiusura delle procedure di risoluzione, adozione delle misure di risoluzione, gestione della crisi di gruppi internazionali, poteri e funzioni dell’autorità di risoluzione nazionale e disciplina del fondo di risoluzione nazionale.

Attualmente, le norme prevedono che le banche non possano essere assoggettate a procedure concorsuali diverse dalla liquidazione coatta amministrativa. Con le nuove norme, invece, si intende disciplinare la procedura di risoluzione, di nuova introduzione, in alternativa alla liquidazione coatta amministrativa.

Come anticipato, la possibilità di attuare misure di sostegno pubblico risulterà fortemente limitata, in modo da ridurre il rischio che vengano utilizzate risorse dei contribuenti per salvataggi di singole istituzioni bancarie.

Tra le principali novità vi è l’introduzione del c.d. “bail-in”, che prevede che le risorse per il salvataggio di una banca in difficoltà siano trovate fra gli azionisti e poi tra i creditori della banca.

Non sarà più lo Stato, dunque, a farsi carico delle perdite degli istituti creditizi, ma le banche potranno attingere direttamente dalle risorse interne, ricorrendo in primis agli azionisti e agli obbligazionisti, ed in ultimo ai clienti, facendo leva però soltanto su quelli più facoltosi: ossia coloro che hanno giacenze superiori a 100.000 euro (e solo per la parte eccedente).

L’applicazione di tale meccanismo di salvataggio interno, come consentito dalla Direttiva e previsto dalla delega, è fissato al prossimo 1° gennaio 2016.

– con il D.Lgs. n. 181/2015 vengono, invece, apportate modifiche al TUB e al TUF al fine di introdurre la disciplina dei piani di risanamento, del sostegno finanziario infragruppo, delle misure di intervento precoce, mentre l’amministrazione straordinaria viene allineata alla disciplina europea. Viene, inoltre, modificata la disciplina della liquidazione coatta amministrativa per adeguarla al nuovo quadro normativo previsto dalla direttiva e apportare alcune innovazioni alla luce della prassi applicativa.

I Decreti in commento sono in vigore a far data dallo scorso 16 novembre.

Consulta il testo integrale -> Decreto Legislativo 16 novembre 2015, n. 180Decreto Legislativo 16 novembre 2015, n. 181

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