skip to Main Content
+39 091-6260146 info@creditofinanzanews.it  

Concordato preventivo e contratti bancari: mandato all'incasso e compensazioneTribunale di Verona – Ordinanza 31 agosto 2015

Concordato Preventivo – Contratti bancari – Mandato all’incasso – Compensazione – Operatività

Il Tribunale di Verona, in composizione monocratica nella persona del Dott. Pier Paolo Lanni, si è pronunciato in materia di concordato preventivo e contratti bancari.

La causa vede contrapposti il Concordato preventivo di una S.r.l. ed Unicredit S.p.A..

Con ricorso depositato il 23.07.2014, il Concordato preventivo della S.r.l. ha chiesto la condanna di Unicredit al pagamento:

– della somma di euro 156.918,84, corrispondente a bonifici effettuati da terzi debitori sul conto corrente della società acceso presso l’istituto di credito convenuto, dopo la pubblicazione della domanda di concordato preventivo nel Registro delle imprese;

– della somma di euro 26.726,00 corrispondente ad un bonifico effettuato sul conto corrente della società il 10.08.2012 da una società straniera, ma erroneamente, in quanto destinato ad altra società, e, quindi, restituita il 28.08.2013 alla suddetta società straniera.

Unicredit ha contestato, sotto ogni profilo, la domanda dell’attore replicando, in particolare:

– quanto alla prima domanda, che i bonifici erano relativi a crediti ceduti alla banca nell’ambito di un rapporto “anticipi export, finanziamenti importo e operazioni finanziarie in divisa estera” e, comunque, non dovevano essere restituiti in virtù della clausola di compensazione contenuta nell’art. 5 delle condizioni del contratto di conto corrente stipulato dalle parti;

– quanto alla seconda domanda, che il carattere indebito del pagamento effettuato dal terzo non era provato e che, comunque, la pretesa restitutoria del terzo non poteva essere fatta valere dall’attrice.

Secondo quanto sentenziato dal Tribunale di Verona, nel caso in cui la banca, prima dell’apertura della procedura concorsuale, anticipi all’imprenditore l’importo di un credito, assumendo il mandato al relativo incasso, nell’ambito di un rapporto di conto corrente o di apertura di credito o di sconto bancario o di “anticipazione sbf”, il rapporto contrattuale, al momento dell’apertura della procedura concorsuale deve considerarsi ancora non compiutamente eseguito da entrambe le parti, posto che la banca deve ancora completare la prestazione di incasso e, comunque, è tenuta a prestare il servizio continuativo di cassa o a mettere a disposizione le somme concordate.

La banca non può ritenere l’incasso invocando la compensazione tra il credito derivante dall’anticipazione del credito e il debito restitutorio conseguente all’incasso, in quanto il primo viene ad esistenza prima dell’apertura della procedura di concordato ed il secondo dopo, mentre la compensazione ex art. 56 L.F., operante anche nel concordato preventivo, può operare solo quando entrambi i crediti siano venuti ad esistenza prima dell’apertura della procedura concorsuale, anche se divengano esigibili dopo.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Verona – Ordinanza 31 agosto 2015

Back To Top