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Lehman Brothers: nullità del contratto quadro che non dispone del contenuto prescritto dall’art. 30 Regolamento Consob n. 11522/98Tribunale di Modena – Sentenza 19 agosto 2015, n. 1426

Il Tribunale di Modena, nella persona del Giudice unico Dott. Alberto Rovatti, con l’interessante sentenza in commento, nell’ambito di una vicenda relativa ad un investimento in obbligazione Lehman Brothers, si è espresso in merito alla nullità del contratto quadro che non dispone del contenuto prescritto dall’art. 30 Regolamento Consob n. 11522/98.

La vicenda trae spunto da un acquisto, effettuato dall’attore in data 29 ottobre 2007, di obbligazioni Lehman Brothers del valore di circa 40.000,00 euro, nell’ambito di un contratto quadro sottoscritto con la banca convenuta in data 12 marzo 1993.

In seguito al fallimento della Lehman Brothers, l’attore, avendo perse il capitale investito, citò in giudizio la banca convenuta al fine di chiedere la nullità del contratto quadro per due diverse ragioni:

mancata sottoscrizione del contratto da parte della convenuta;

mancata sottoscrizioni di un nuovo contratto o aggiornamento di quello esistente per aggiornarne il contenuto alle prescrizioni contenute nel D.Lgs. n. 415/96, nel D.Lgs. n. 58/98 e nel Regolamento Consob n. 11522/98. Secondo l’attore, infatti, nel contratto quadro sottoscritto nel 1993 mancava il consenso alle operazioni fuori dai mercati regolamentati.

Inoltre l’attore, ha lamentato violazioni del Regolamento Consob n. 11522/98 per non avere la banca acquisito una conoscenza adeguata sulle obbligazioni Lehman Brothers e trasferito queste informazioni all’investitore, nonché violazione dell’obbligo informativo successivo e violazione dell’obbligo di astensione dall’operazione e di segnalazione del conflitto di interessi.

Il Tribunale di Modena ha accolto le doglianze dell’attore, dichiarando la nullità dell’ordine di acquisto delle obbligazioni Lehman Brothers sottoscritto nell’ottobre 2007 e condannando la banca convenuta a risarcire l’investitore della somma pari alla perdita subita, oltre ad interessi e al pagamento delle spese processuali.

In particolare, il Tribunale ha rilevato che il contratto quadro firmato nel 1993 non disponeva del contenuto prescritto dall’art. 30 Regolamento Consob n. 11522/98, essendo assenti o, comunque, insufficienti la specificazione e caratteristiche del servizio di negoziazione in conto proprio e del servizio di negoziazione in conto terzi, nonché la specificazione dei mezzi costituiti per l’esecuzione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati e warrant.

Pur essendo stato consegnato il documento sui rischi generali, continua il Tribunale adito, lo stesso “per il suo contenuto non è idoneo da solo ad integrare totalmente il contratto quadro, essendo dedicato ad una generale parità informativa, senza inserire specificazioni sulle modalità concrete di servizi o operazioni”.

Dalla nullità sopravvenuta del contratto quadro è derivata, dunque, la nullità dell’ordine di acquisto delle obbligazioni Lehman Brothers, che trovava giustificazione proprio in quel programma negoziale.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Modena – Sentenza 19 agosto 2015, n. 1426