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Conto corrente ed interessi anatocistici e/o usurari: azione di ripetizione di indebito e onere della provaTribunale di Cagliari – Sentenza 26 maggio 2015

Conto corrente – Azione di ripetizione di indebito – Onere della prova – Produzione documenti contrattuali ed estratti conto – Necessità

Il Tribunale di Cagliari, nella persona del giudice monocratico Dott. Andrea Bernardino, con la sentenza in commento, si è pronunciato in materia di conto corrente ed interessi anatocistici e/o usurari, soffermandosi in particolare sull’azione di ripetizione di indebito.

Gli attori erano titolari, presso la banca convenuta, di due conti correnti, e, dopo aver rilevato che nel corso di entrambi i rapporti l’istituto bancario aveva fatto applicazione di interessi ultralegali non pattuiti per iscritto, di commissioni di massimo scoperto, commissioni di affidamento e diritti per l’istruttoria del fido non dovuti, oltre che di interessi usurari, hanno citato in giudizio il predetto istituto bancario, al fine di ottenere la restituzione di tutte le somme che nel corso del rapporto erano state illegittimamente addebitate.

Il Tribunale di Cagliari ha, però, ritenuto infondate le domande attoree, in quanto gli attori, per loro espressa ammissione, non hanno prodotto i contratti di conto corrente e non hanno prodotto, neanche, tutti gli estratti conto.

Ciò posto, nel caso in cui sia il correntista ad agire in giudizio per la ripetizione delle somme indebitamente versate alla banca a titolo di interessi anatocistici e/o usurari, incombe su costui attore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2697 c.c., l’onere di allegare i fatti posti a base della domanda, vale a dire dimostrare l’esistenza di specifiche poste passive del conto corrente oggetto di causa, rispetto alle quali l’applicazione di interessi anatocistici e/o usurari avrebbe determinato esborsi maggiori rispetto a quelli dovuti.

Tale onere probatorio va assolto mediante la produzione del contratto di conto corrente e degli estratti conto relativi a tutto il rapporto contrattuale, atteso che soltanto la produzione della intera sequenza degli estratti conto consente di ricostruire in maniera puntuale il rapporto contrattuale intercorso tra le parti e, quindi, di verificare la pattuizione e la concreta applicazione di interessi anatocistici e/o usurari.

Consulta il testo integrale -> Tribunale di Cagliari – Sentenza 26 maggio 2015

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